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No vax si presenta al centro vaccinale con braccio in silicone, denunciato

rettore dell'unical su vaccini-alt

Per non fare il vaccino e avere lo stesso il Green Pass ha pensato l’impensabile: un braccio finto in cui farsi praticare l’iniezione. E’ successo stasera, giovedì 2 dicembre, in un centro vaccinale ad accesso diretto per le prime dosi: un cinquantenne si è presentato con un braccio in silicone, che comprendeva la spalla col muscolo deltoide in cui infilare l’ago, pensando di poter ingannare gli operatori sanitari, raggirare il sistema e ottenere così il Green Pass senza aver realmente fatto il vaccino. Le cose sono però andate diversamente rispetto ai suoi piani. Nonostante l’applicazione in silicone fosse molto simile alla vera pelle, il colore e la percezione al tatto hanno insospettito l’operatrice sanitaria impegnata nella vaccinazione, che ha chiesto quindi alla persona di mostrare per intero il proprio braccio. Una volta scoperto, il soggetto ha cercato di convincere l’operatrice a chiudere un occhio. Verrà invece denunciato ai carabinieri e l’Asl segnalerà il caso anche in Procura.

No vax con tuta busta in silicone

Quello dell’incosciente No Vax biellese potrebbe non essere un caso isolato: il 24 novembre, infatti, è apparso su Twitter un singolare messaggio, a nome “Giuseppe Maria Natale” (scritto in cirillico) in cui compare, in vendita su Amazon, una tuta-busto di silicone, con tanto di braccia, collo e muscoli finti, con la scritta, in italiano, “Se vado con questo se ne accorgono? Magari sotto sto busto in silicone mi metto pure qualche altro indumento per evitare di far arrivare l’ago al mio braccio vero”. A scriverlo è stato il cinquantenne pizzicato in flagrante a Biella? O qualcun altro che medita la stessa impresa? “Il caso rasenta il ridicolo, se non fosse che parliamo di un gesto di una gravità enorme, inaccettabile di fronte al sacrificio che la pandemia sta facendo pagare a tutta la nostra comunità, in termini di vite umane e di costi sociali ed economici – sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi -.

Scoperto dall’operatrice sanitaria

La prontezza e la bravura dell’operatrice hanno rovinato i piani di questo soggetto che ora ne risponderà alla giustizia”. Un “grazie”, invece, sottolineano Cirio e Icardi, va a “tutti gli operatori sanitari impegnati ininterrottamente da mesi nella nostra campagna vaccinale senza mai abbassare l’attenzione e la professionalità, a cominciare proprio da chi ha agito con prontezza questa sera a Biella, una delle prime Asl ad aver anche già raggiunto virtuosamente più del 93 per cento del target di somministrazioni giornaliere che la Regione ha dato alle proprie aziende sanitarie per correre sempre più veloci con le terze dosi”.

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