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Nomine in Consiglio regionale, il presidente risponde alle polemiche: “Tutto regolare e nessuna forzatura”

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di Bruno Mirante – Dal Corecom ai Garanti dell’Infanzia e della salute, passando per il Difensore civico, Fincalabra Spa e il Consorzio del Bergamotto. Dalla Casa degli Oli extravergini, al Comitato per le servitù militari fino alla Consulta per la tutela delle professioni e all’Osservatorio dello Sport.

Sono solo alcune delle nomine (circa una settantina il totale nello sterminato “sottogoverno” regionale) che sono stata calendarizzate dalla presidenza del Consiglio regionale per la seduta in programma venerdì 18. L’ordine del giorno della prossima assise regionale sta facendo molto discutere in considerazione del fatto che l’infornata di nomine, che arriverà all’attenzione dell’aula alla vigilia delle regionali, rischia di assumere una connotazione clientelare finalizzata ad acquisire consensi elettorali. Un’eventualità da scongiurare anche secondo ii gruppo consiliare della Lega che nella giornata di ieri, con una nota, aveva chiesto di rinunciare ad atti che, a prescindere dalle reali intenzioni, avrebbero potuto ingenerare perplessità da parte dei calabresi.

Arruzzolo: “Atti urgenti e indifferibili”

Sul punto, si registra l’intervento del presidente dell’Assemblea, Giovanni Arruzzolo che prova a fare chiarezza sulla ratio da cui è scaturito l’ordine del giorno. “Nessuna volontà di procedere in maniera indiscriminata con nomine e incarichi. Alcune dei Provvedimenti Amministrativi inseriti nell’ordine dei lavori della seduta del Consiglio regionale di venerdì 18 giugno, sono state oggetto in questi mesi – chiarisce il presidente – di ‘richiami’ da parte di organismi nazionali, come AGCom, in riferimento al Corecom, e l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (AGIA) per questa seconda importante figura. Risponde solo a questa esigenza la volontà di procedere con “urgenza ed indifferibilità” alla definizione di alcune nomine, tra quelle inserite nel punto in discussione nella prossima seduta”.

“Sorpresi per le esternazioni di alcuni partiti”

“D’altra parte – aggiunge Arruzzolo –  tali procedure, sono state ampiamente discusse, nelle sedi istituzionalmente competenti, pertanto, restiamo “sorpresi” dall’esternazioni di alcuni partiti. Si tratta di garantire la piena operatività di organismi che altrimenti sarebbero destinati al commissariamento da parte delle Autorità governative nazionali, e nessun altro tipo di nomina o incarico sarà deciso dal Consiglio regionale fino al termine della legislatura. Rassicuriamo, pertanto, i cittadini calabresi, che questa Presidenza – conclude Arruzzolo –  non ha mai avuto la minima intenzione di ‘forzare’ su Provvedimenti amministrativi che sarebbero, in questo momento, istituzionalmente poco opportuni, considerando la fase di ‘prorogatio’, in cui è costretta ad operare l’Assembla regionale che ho l’onore di presiedere”.

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