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Nuovo decreto covid, i ristoratori calabresi sono stati ricevuti in Parlamento

Una delegazione del neonato Comitato spontaneo, composta dallo chef Giovanni De Luca, dall’imprenditore Marco Ferrara, dal vice presidente di Calabria.ET Luigi Novello, dal giornalista Giovanni Folino e dal segretario generale della Federazione Italiana Cuochi, Salvatore Bruno, ha incontrato il presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia,  Roberto Occhiuto, al fine di esporre le preoccupazioni del comparto per quel che concerne il nuovo decreto legge anti-covid e per sottoporre una serie di proposte, sintetizzate in un documento.

“No a una ripresa a metà”

“Premesso il valore della rappresentanza – si legge in una nota –  (non a caso sia in termini individuali, che con la fondamentale partecipazione di diverse associazioni di tutta la Calabria e con riferimento ad associazioni nazionali), che  coincide pure con una zona a forte vocazione turistica, oltre che agroalimentare ed enogastronomica, e quindi con tutti i relativi collegamenti con altri comparti, s’intende evidenziare e proporre quanto segue – è ciò che si legge nel documento redatto dal Comitato Spontaneo dei ristoratori del Tirreno cosentino. C’è la necessità di un’equa ripresa, che coinvolga tutti i ristoratori, sia con spazi interni che esterni, onde evitare una iniqua disparità ed in ogni caso con un orario che, dopo la revisione annunciata dal Governo nel mese di Maggio rispetto all’attuale negativo limite delle ore 22, preveda, invece, la più ampia liberalizzazione possibile, anche considerando gli usi alimentari non solo del sud, ma d’una clientela turistica specialmente rivolta al mare e, pertanto, con orari di cena e ristoro ben diversi da quelli indicati negli attuali decreti. C’è, poi, l’auspicio che termini tutto il sistema dei colori, ma non per un liberi tutti, ma per consentire, a chi rispetta le regole, di operare per una ripresa economica sociale”. “Sul piano economico, – conclude la nota –  si chiede di rispondere, con celerità, ai ristori. Intervenire sui crediti d’imposta e su altri incentivi ed infine, si è sottolineato di ritenere, al pari di tante attente interpretazioni, alcuni provvedimenti palesemente incostituzionali. Dal canto suo, Roberto Occhiuto ha recepito le preoccupazioni e le istanze dei ristoratori, facendosi promotore di trasferirle anche ai ministri di Forza Italia ed al Governo”.
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