Nuovo depuratore, Tar rigetta ricorso contro Comune Catanzaro

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Fino a quando non sia intervenuta l’aggiudicazione definitiva rientra nella discrezionalità dell’amministrazione disporre la revoca del bando di gara e degli atti successivi, laddove sussistano concreti motivi di interesse pubblico tali da rendere inopportuna, o anche solo da sconsigliare, la prosecuzione della gara.

Con queste motivazioni il Tar Calabria ha rigettato i ricorsi riuniti proposti dalle società Compunet, quale capogruppo mandataria, e da Cisaf, Rogu Costruzioni, Scutieri Costruzioni, Concolino Costruzioni e Sandro Greco, in qualità di mandanti, contro il Comune di Catanzaro per l’annullamento del provvedimento di revoca dell’aggiudicazione provvisoria, statuito dal settore Gestione del territorio nel febbraio 2015, relativa alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dei lavori di realizzazione del nuovo sistema depurativo con annesse reti fognanti a servizio del territorio urbano di Catanzaro.

Con queste motivazioni il Tar Calabria ha rigettato i ricorsi riuniti proposti dalle società Compunet, quale capogruppo mandataria, e da Cisaf, Rogu Costruzioni, Scutieri Costruzioni, Concolino Costruzioni e Sandro Greco, in qualità di mandanti, contro il Comune di Catanzaro per l’annullamento del provvedimento di revoca dell’aggiudicazione provvisoria, statuito dal settore Gestione del territorio nel febbraio 2015, relativa alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dei lavori di realizzazione del nuovo sistema depurativo con annesse reti fognanti a servizio del territorio urbano di Catanzaro.

I giudici hanno, quindi, ritenuto valide le ragioni dell’amministrazione comunale, difesa dall’avvocatura interna, dal momento che il raggruppamento di imprese non aveva inoltrato la progettazione richiesta e l’atto di costituzione della società di progetto e non aveva documentato il possesso dei requisiti per l’esecuzione dei lavori. Motivi di inadempimento a cui si è aggiunto, nelle more della gara, anche un “inconciliabile contrasto”, come definito dal Tar, tra le società mandanti tale da pregiudicare l’affidamento dell’appalto.

“Con la pronuncia del Tar – hanno commentato il sindaco Sergio Abramo e l’assessore all’avvocatura Danilo Russo – l’amministrazione può finalmente mettere un punto ad una lunga e complessa vicenda, vedendo riconosciuta la legittimità delle ragioni che hanno portato allo stop dell’affidamento in project financing dei lavori di realizzazione e gestione del nuovo sistema depurativo. Un appalto che assume una rilevante valenza sia dal punto di vista dell’impegno finanziario, con un investimento complessivo di circa 25 milioni di euro, che dal profilo della salvaguardia ambientale del territorio comunale. Sancita la legittimità della revoca, ora occorre recuperare il tempo perduto, che non si può imputare sicuramente al Comune, e far partire una nuova procedura di gara per la costruzione di un’infrastruttura moderna e strategica, attesa da decenni, e che ricopre un ruolo fondamentale anche per la tutela e lo sviluppo del nostro territorio”.

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