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Nuovo Dpcm, oggi la firma di Conte. Per la Calabria è “lockdown soft”

decreto 16 gennaio

E’ attesa per questa sera la firma del premier Giuseppe Conte  sul nuovo decreto che contiene misure anti-Covid ancora più stringenti per cercare di contenere la seconda ondata di contagi da coronavirus in Italia. La novità di questo ultimo documento è la divisione per aree. Questa volta, infatti, il governo ha deciso poche misure uguali in tutta Italia ma restrizioni differenziate per zone. Questa mattina la prima riunione tra il premier, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, il ministro Francesco Boccia e i capi delegazione della maggioranza per fare un punto sulla situazione e definire insieme le nuove norme. È previsto poi un nuovo incontro in videocollegamento con le Regioni alle 15.30 e a seguire dovrebbe tenersi un nuovo confronto con il Cts. Di sicuro, Conte prima di firmare il decreto che resterà in vigore fino al prossimo 4 dicembre, dovrà avere l’ok dai governatori.

Dad per le superiori, limiti di mobilità e coprifuoco

Questi i primi dettagli del decreto: didattica a distanza al 100 per cento alle scuole superiori, limiti alla mobilità fra Regioni a rischio, centri commerciali chiusi nel weekend e nei giorni festivi. E ancora: non apriranno i musei, le sale bingo e quelle scommesse, i mezzi pubblici potranno essere pieni al 50 per cento e ci saranno limiti alla circolazione delle persone di sera con un coprifuoco che scatterà, molto probabilmente, alle 21.

La Calabria è zona rossa

La novità principale è che l’Italia sarà divisa per zone: rossa, arancione e verde. Nella zona rossa, in cui sono state inserite Lombardia, Piemonte e Calabria, verrà applicato un lockdown cosiddetto “soft”: resteranno aperte solamente le industrie e le scuole fino alla prima media. Il resto seguirà le lezioni da casa. Chiusi tutti gli esercizi commerciali, compresi parrucchieri ed estetisti. Nessuna serrata per i servizi essenziali, ovviamente farmacie e supermercati saranno aperti al pubblico come a marzo scorso. “Sarà un lockdown light sul modello tedesco per non bloccare il Paese”, ha spiegato anche la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa.  La seconda area è quella arancione di cui fanno parte PugliaLiguria e Campania: i ristoranti restano chiusi, le loro serrande rimangono abbassate tutto il giorno e non più solo dopo le 18. Sono salvi però parrucchieri e centri estetici. Oltre quindi alla serrata dei locali, restano in vigore le regole generali. E infine, l’ultima zona è quella verde, con regole meno rigide ma comunque più restrittive rispetto al decreto dello scorso 24 ottobre. Qui rientra il resto di Italia.

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