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Nuovo inceneritore in provincia di Catanzaro, salta la conferenza dei servizi

energia marcellinara

“Ha dell’incredibile quello che è accaduto questa mattina: dopo un’ora e mezza dalla convocazione di una conferenza dei servizi in videocall, già programmata da mesi, senza un minimo di comunicazione ufficiale e senza nemmeno alcuna risposta telefonica da parte del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, riceviamo l’attivazione del collegamento per ascoltare la comunicazione di un rinvio senza data per la mancanza di chi doveva presiedere la conferenza stessa”: queste le dure parole del Sindaco di Marcellinara, Vittorio Scerbo, nel prendere atto, dice, “di un comportamento poco attento alla tematica importante dibattuta che avrà, a questo punto, un seguito per il provvedimento autorizzatorio relativo ad nuovo impianto di produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS), derivato dalla lavorazione dei rifiuti, da realizzare nel territorio di Marcellinara da parte di CalMe”.

Inceneritore a Marcellinara, si spera in un ripensamento

Era presente in videoconferenza, per supportare il Comune di Marcellinara, il prof. Umberto Arena, Ordinario di Impianti di Trattamento dei Rifiuti Solidi presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli, “che si è unito – spiega la nota – al disappunto del sindaco Vittorio Scerbo per la lunga attesa trascorsa invano. Per gli aspetti tecnici tutto così è stato rinviato alla nuova convocazione. Per il soggetto proponente era collegato invece l’Ingegnere progettista”. Scerbo ha chiesto espressamente “di mettere a verbale la necessità di far intervenire ai lavori della prossima seduta di conferenza dei servizi i Comuni di Tiriolo e Maida che hanno fatto espressamente istanza in merito, ravvisando soprattutto l’interesse delle comunità che vedranno aumentare la movimentazione dei rifiuti sui propri territori, principalmente Maida, considerato che il Comune di Marcellinara potrebbe emettere prossimamente ordinanza di limitazione del traffico per mezzi che trasportano tali rifiuti in ingresso nel Centro dell’Istmo. “Ci auguriamo – ha concluso c Scerbo – che il rinvio sine die sia frutto di tentennamenti che facciano da preludio ad un ripensamento sull’intera vicenda che non potrà che essere salutato positivamente da tutti noi nell’interesse della salute dei cittadini e dei lavoratori e nella tutela dell’ambiente della nostra e delle comunità vicine”.

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