Occupano una casa e aggrediscono proprietari e poliziotti, coro di indignazione a Catanzaro

Tra le reazioni, quella del sindacato Unarma, che chiama in causa la politica: "Oltre al classico comunicato di rito, il nulla"
Polizia

Ha suscitato indignazione e scalpore a Catanzaro la vicenda dei due soggetti, destinatari di altrettante misure cautelari, i quali avrebbero messo in atto minacce, molestie, danneggiamenti e vessazioni di vario tipo finalizzate a costringere un assegnatario di un immobile di edilizia popolare nella zona sud del capoluogo a abbandonare l’immobile (LEGGI QUI). Nel momento in cui scattati gli arresti della Polizia, inoltre, i due hanno reagito con una violenta aggressione che ha costretto tre poliziotti a ricorrere alle cure ospedaliere.

Fiorita: “Non devono esistere zone franche a Catanzaro”

Fiorita: “Non devono esistere zone franche a Catanzaro”

Il primo cittadino di Catanzaro Nicola Fiorita ha espresso la sua solidarietà nei confronti degli agenti di polizia: “Nel ringraziarli per l’adempimento scrupoloso del loro dovere e per l’impegno con cui quotidianamente la polizia tutta si adopera per garantire la sicurezza nelle zone più difficili della città – ha detto Fiorita – non posso che ribadire quanto affermiamo sin dal nostro insediamento e cioè che non possono e non devono esistere a Catanzaro zone franche o fortini inespugnabili. Da parte nostra, continueremo non solo a dare sostegno e piena solidarietà alle forze dell’ordine ma continueremo a fornire ogni forma di collaborazione fattiva affinché tutti comprendano che non ci può essere alternativa al rispetto delle regole di convivenza civile”.

“Faremo tutto il possibile – ha concluso Fiorita – affinché le persone perbene che vivono in quei quartieri non debbano sentirsi vittime loro malgrado di un pugno di delinquenti che nulla ha a che fare con una città che ha ben altra storia e verso i quali l’azione di contrasto non conoscerà sosta”.

Ferro: “Nessuna indulgenza verso questa gente”

“Solidarietà ai poliziotti della Questura di Catanzaro” anche dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro. “Nessuna indulgenza verso chi aggredisce uomini e donne in divisa. Lavoriamo per inasprire le pene per i responsabili e per garantire la certezza della pena. L’operazione di oggi – aggiunge il sottosegretario – dimostra quanto sia importante che lo Stato affermi la sua presenza in zone della città che non possono più essere roccaforti della criminalità e dell’illegalità ed in cui prevalgono le regole della violenza e della sopraffazione che sottraggono ai cittadini perbene anche diritti fondamentali come quello alla casa”.

La mancanza di azioni concrete

Per Fabio Riccio, segretario generale regionale del Sindacato dei Carabinieri Unarma, “la cosa che rammarica, in modo decisamente forte, è che innanzi al ripetersi di episodi del genere, come l’aggressione alle Forze di Polizia, la politica in generale, oltre al classico comunicato quasi di rito, sembrerebbe essere disinteressata ad affrontare con concretezza, serietà e, dovuta, determinazione una problematica di così vaste proporzioni come quella della vivibilità in quei quartieri della città di Catanzaro come Aranceto, viale Isonzo e così via”.

Giordano: “Episodio intollerabile”

Marinella Giordano, assessore comunale alla Sicurezza ed ex appartenente alla Polizia, ha parlato di un episodio “intollerabile”, aggiungendo che “ai poliziotti aggrediti deve andare la piena e incondizionata solidarietà delle Istituzioni e con essa quella della città tutta. L’azione di contrasto a questa gente non potrà che intensificarsi. Anche perché la reazione inconcepibile di cui sono state vittime gli agenti si è avuta nel corso di un’operazione teoricamente priva di rischi particolari. Parliamo dell’esecuzione di un ordine di arresto e non di un maxi blitz. È il segno – ha detto l’assessore – che davvero l’arroganza e il delirio di onnipotenza di questi delinquenti ha oltrepassato ogni limite. Per questo le risposte dovranno essere adeguate e di sicuro lo saranno”.

“Piena solidarietà” e “vicinanza” ai poliziotti per l’aggressione subita è stata espressa anche dalla Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia.

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