Olimpo, tentata estorsione a imprenditore di Tropea: annullato l’arresto del figlio del boss Giuseppe Mancuso

Domenico Mancuso era in carcere per l'estorsione, in qualità di mandante, ai danni dell’imprenditore edile Domenico De Lorenzo
pasquale la rosa

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di Domenico Mancuso, 48 anni, difeso dagli avvocati Sergio Rotundo e Maria Angela Borgese.
Nei confronti di Domenico Mancuso – che è il figlio del boss della ‘ndrangheta Giuseppe Mancuso, 74 anni, detto ‘Mbrogghja, da due anni in totale libertà, dal novembre 2021, dopo aver scontato 24 anni di ininterrotta detenzione – era stata eseguita, nel mese di gennaio scorso, un’ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito dell’operazione antimafia denominata “Olimpo” della Dda di Catanzaro, per il reato di tentata attività estorsiva, – in qualità di mandante – insieme a Pasquale Scordo ed a Gaetano Muscia, ai danni dell’imprenditore edile Domenico De Lorenzo.

Ieri la Camera di consiglio per il giudizio di rinvio

Già la Corte di Cassazione, investita della vicenda, condividendo le argomentazioni difensive tese ad evidenziare la insussistenza di profili di gravità indiziaria, aveva annullato il provvedimento impugnato con rinvio al Tribunale del Riesame catanzarese per nuovo giudizio.
Il Tribunale del Riesame, nel giudizio di rinvio, all’esito della Camera di consiglio di ieri 6 dicembre, in accoglimento delle doglianze difensive prospettate dagli avvocati Sergio Rotundo e Maria Angela Borgese, ha annullato l’ordinanza cautelare disponendo la revoca della misura cautelare.

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