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Regionali, Oliverio: “Possibile unità anche su altri nomi” (SERVIZIO TV)

“È vero , ho incontrato Nicola Zingaretti. Ed a lui ho confermato che non ho mai inteso Oliverio o la morte”.

Sono le parole del Governatore della Calabria, Mario Oliverio, nel corso di un incontro a Lamezia Terme a sostegno della sua ricandidatura.

“Ho dato la mia disponibilità a lavorare insieme per un percorso  e un approdo unitario – ha detto Oliverio. E l’ho fatto senza chiedere nulla in cambio. Non ho chiesto posti o nomine o promesse varie. Ho solo chiesto una seria correzione di linea rispetto a questi mesi prima di tutto riaprendo un rapporto ed un dialogo positivo con la coalizione del centrosinistra incredibilmente interrotto  dal Commissario Regionale. Ripartire dalla coalizione di centro sinistra che ha vinto le ultime elezioni regionali per andare oltre, attraverso un proficuo confronto con movimenti e forze civiche liberando il Pd da atteggiamenti arroganti che finora hanno provocato  danni ed isolamento del partito. Correggere questo grave errore commesso contro la coalizione di centrosinistra. Un arco di forze importanti del centrosinistra vengono prima snobbate e poi contrastate. Questa chiusura è incredibile.

Per me ho solo chiesto, al mio partito, un atto politico concreto di riconoscimento del mio onore e della mia dignità politica. Per queste ragioni ho chiesto atti ufficiali e non parole e chiacchiere. Vedo che la risposta è stata la candidatura di Pippo Callipo. Non so dove, come e quando sia stata pensata questa proposta.

Provo solo immaginare cosa sarebbe successo, intendo dire politicamente, se del sottoscritto avessero parlato alcuni pentiti di mafia. Né voglio immaginare cosa sarebbe successo se invece di trovarci difronte a pronunciamenti e decisioni inequivocabili da parte di un giudice terzo o di fronte alla sentenza della Cassazione che attesta “un chiaro pregiudizio accusatorio” nei miei confronti, se ci fosse stato un processo a mio carico per omicidio colposo con violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro.

Noi siamo in Calabria. Dove solo negli ultimi tre anni, dal 2017 ad oggi, abbiamo registrato ben 80 vittime sul lavoro. Non so chi consiglia il segretario. Francamente rimango a dir poco stupito che Zingaretti, che non è mai venuto finora in Calabria, venga venerdì prossimo a mettere la faccia su un candidato di così forte esposizione. Ed a parte tutto,  – conclude Oliverio – come si fa a dire che Callipo è il rinnovamento. Ci vuole davvero tanto coraggio:  ecco perché dico che si sta continuando su una linea incredibile e suicida portata avanti senza alcuna comprensibile ragione e giustificazione. Vedo che il Commissario è giunto persino a scomodare la figura di un grande imprenditore  come Olivetti. Consiglio di abbassare toni euforici. Si abbia almeno rispetto della memoria di Olivetti”.

“Ci potrebbe essere la ricostruzione di un percorso unitario anche su altri nomi. Sto riproponendo – ha sostenuto Oliverio – la mia piena disponibilità al confronto per costruire una condizione di ricomposizione. Ribadisco anche stasera: non penso ‘Oliverio o la morte’, penso che ci sono le condizioni per ricomporre. La responsabilità richiede questo. Ecco perché mi rivolgo al segretario Zingaretti, richiedo un atto che possa andare in questa direzione, mi auguro che che questo possa avvenire. Ci potrebbe essere la ricostruzione di un percorso unitario anche su altri nomi. Naturalmente – ha aggiunto il governatore – chiedo che mi sia dato onore e la mia dignità e chiedo che la coalizione di centrosinistra possa essere il punto di ripartenza perché un altro nome, perché un progetto politico possa essere messo in campo. Non ho mai posto Oliverio prima di un interesse collettivo, mai l’ho posto e né lo pongo oggi: sono altri che strumentalmente stanno facendo fuorviare anche Zingaretti, per motivi reconditi che posso anche immaginare ma che oggi – ha concluso Oliverio – non sono l’oggetto della discussione”.

Redazione Calabria 7

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