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Oliverio risponde a Occhiuto: “Sarebbe un guaio portare il disastro Cosenza alla Regione”

“Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, con l’evidente scopo di spostare l’attenzione dei cosentini dai fallimentari risultati della sua decennale amministrazione, ha pensato bene di inventarsi nemici che avrebbero boicottato la sua azione di governo”. Mario Oliverio reagisce e risponde così alle dichiarazioni rilasciate a Calabria 7 (leggi qui) dal primo cittadino cosentino, che è anche il fratello del candidato alla Presidenza della Regione per il centrodestra e dunque competitor, tra gli altri, dello stesso Oliverio.

La gara della metro con la giunta Scopelliti-Gentile

“A parte i disastri prodotti per la città di Cosenza che sono sotto gli occhi di tutti e che gravano come macigni sulle tasche dei cittadini e sulle prospettive della città, Mario Occhiuto, come pinocchio, ricorre al falso rovesciando la verità dei fatti. Fa finta di dimenticare – prosegue Oliverio – che la gara d’appalto per la metropolitana leggera Cosenza-Rende-Unical è stata fatta dalla Giunta regionale Scopelliti-Gentile (assessore ai lavori pubblici) e che la Giunta regionale da me presieduta ha dovuto solo prendere atto di un procedimento conclusosi nell’agosto 2014 ovvero mesi prima della mia elezione a presidente della Regione, periodo in cui Occhiuto era sindaco della città di Cosenza espressione della stessa maggioranza alla guida della Regione”.

Lo stop al nuovo ospedale

L’ex presidente passa poi alla realizzazione del nuovo ospedale di Cosenza: “Mi preme ricordare che il sottoscritto ha destinato le somme necessarie (440 milioni di euro) per la realizzazione di una moderna ed innovativa struttura ospedaliera. Al fine di individuare un sito idoneo e di elaborare un progetto preliminare, si è deciso, di comune accordo con il sindaco Occhiuto, di ricorrere ad un’indagine e ad uno studio preliminare da affidare a mezzo di gara pubblica, effettuata dall’amministrazione ospedaliera di Cosenza. Le risultanze di quello studio furono illustrate prima al sindaco di Cosenza e, successivamente, alle commissioni consiliari Urbanistica e Sanità del Consiglio comunale, alle forze sociali ed in una iniziativa pubblica promossa dalla Camera di Commercio. Le conclusioni di quello studio che indicava Vaglio Lise come migliore sito, sono note. Il resto, ovvero il blocco della realizzazione dell’opera, è stato determinato per precise responsabilità del sindaco Occhiuto. Infatti se non ci fosse stata la sua incredibile opposizione i cosentini oggi avrebbero già il Nuovo Ospedale che attendono da lunghi anni”.

Il modello Occhiuto alla Regione

Le conclusioni Oliverio le affida alla dialettica politica in vista delle prossime Regionali: “C’è da augurarsi che, pur somigliandosi molto, Roberto Occhiuto candidato alla Presidenza della Regione non sia come il fratello, sindaco di Cosenza, perché se così fosse sarebbe davvero un bel guaio, potenzialmente, per tutti I calabresi. Anche se i cosentini sanno bene che il candidato alla guida della Regione, Roberto, nella gestione del Comune di Cosenza ha avuto un ruolo politico non secondario, sia pure all’ombra, della decennale gestione del fratello. Sarebbe un bel guaio vedere trasportato il disastro Cosenza alla Regione. I calabresi – afferma ancora Oliverio – non hanno problemi a rintracciare in anticipo quale sarebbe il modello Occhiuto, senza rincorrere le promesse programmatiche. Basta guardare quello che è avvenuto a Cosenza, a Palazzo dei Bruzi. Comune in dissesto finanziario, ne sanno qualcosa I bambini senza mensa negli asili ed i genitori che si trovano a dimenticare il welfare come abitassero a Kabul, per non parlare della condizione dei quartieri periferici e di altro. Sono i fatti, frutto di un’amministrazione disastrosa, a dire che il vero boicottatore della città di Cosenza è proprio il sindaco Occhiuto!”.

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