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Omicidio a Vibo, giudizio immediato per 2 indagati

pattuglia di polizia

Giudizio immediato per evidenza della prova nei confronti di Arcangelo Michele D’Angelo, 29 anni, di Piscopio, difeso dall’avvocato Marco Talarico, e per Saverio Ramondino, 26 anni, di Vibo Valentia, difeso dall’avvocato Francesco Sabatino, arrestati il 6 febbraio scorso dalla Squadra Mobile per l’omicidio di Francesco Fiorillo, commesso il 15 dicembre del 2015 a Longobardi.

Un fatto di sangue la cui scena del crimine è stata ricostruita grazie a sofisticate tecniche 3D realizzate dal servizio di Polizia Scientifica dello Sco (Servizio centrale operativo della polizia) che si è rivelato prezioso per avere un quadro preciso di quanto realmente avvenuto e soprattutto per capire il percorso utilizzato dai sicari per allontanarsi dal luogo del delitto dopo l’omicidio. Gli arresti dei due indagati risalgono al 6 febbraio scorso mentre un terzo indagato, Antonio Zuliani, 27 anni, di Piscopio, è stato già condannato a 14 anni di reclusione con il rito abbreviato, incastrato dall’esame del Dna. Intanto la Cassazione, per quanto attiene alla misura cautelare in carcere di Ramondino, accogliendo i rilievi degli avvocati Francesco Lojacono e Francesco Sabatino, ha annullato con rinvio l’ordinanza al Tribunale del Riesame.

Redazione Calabria 7

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