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Omicidio Covato nel Vibonese, presunto assassino fa scena muta davanti al giudice

Nazzareno Colace, ritenuto dagli inquirenti il braccio destro del boss Pantaleone Mancuso (alias scarpuni), è comparso dinanzi al gip distrettuale di Catanzaro Gabriella Logozzo. Tratto in arresto nella mattinata di ieri per l’omicidio di Francesco Covato, ucciso nel 1990, è difeso dagli avvocati Francesco Sabatino e Francesco Gambardella. Ha scelto di rimanere in silenzio avvalendosi della facoltà di non rispondere. L’iter prevede che entro i prossimi 10  giorni i difensori Sabatino e Gambardella possono adire il Tribunale della Libertà per contestare la ricostruzione resa dall’ufficio di Procura.

Omicidio Covato nel Vibonese, il pentito svela: “Colace l’ha ucciso e buttato in un pozzo”

 

 

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