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Omicidio tra gli scogli, Giana tornato per occultare il cadavere? (VIDEO)

GUARDA L’INTERVISTA https://youtu.be/jvKHQ0FGLgk

Uno scatto improvviso, un attimo di cieca follia. Non è ancora chiaro così sia passato nella testa di Sergio Giana, 36enne di Badolato, nel Catanzarese, che nella notte di lunedì ha sferrato tutta la sua violenza nei confronti della sua amante. Ma si può provare a immaginare il terrore negli occhi di Loredana Scalone, 51enne di Stalettì, sempre nel Catanzarese, che, per colpa di quella relazione clandestina, ha esalato il suo ultimo respiro. Il suo cadavere è stato rinvenuto martedì in tarda serata, tra gli scogli di Pietragrande. Stando alle prime ricostruzioni, i due si sarebbero incontrati lunedì pomeriggio, all’uscita dal lavoro di Loredana. Lei faceva le pulizie per una famiglia di un comune vicino al luogo del ritrovamento. Non sapeva che si stava buttando tra le braccia dell’uomo che sarebbe diventato il suo carnefice.

Le dinamiche dell’omicidio sono abbastanza chiare. Giana avrebbe scagliato diversi fendenti sulle parti vitali di Loredana, lasciandola a terra fino al giorno successivo quando sarebbe tornato sul posto del delitto per spingere il cadavere tra gli scogli. Allo stesso modo le indagini hanno portato in breve tempo all’arresto dell’uomo e al rinvenimento del corpo della donna. Così come dichiarato dallo stesso comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro, tenente colonnello Giuseppe Carrubi: “Le indagini hanno avuto da subito un’accelerazione con un’importante testimonianza dell’incontro tra la vittima e l’autore dell’omicidio. Le dichiarazioni e le informazioni rese dello stesso autore del delitto si sono rivelate molto importanti, indicando con precisione il posto dove si sarebbe verificato il tragico evento. Ci ha consentito di individuare nel giro di poche ore il cadavere della donna. È stato interrogato dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Catanzaro, Anna Chiara Reale, e ha ricostruito la dinamica dei fatti che hanno portato all’omicidio della donna”.

Meno chiare le motivazioni che avrebbero spinto l’uomo ad accoltellare e poi gettare tra gli scogli la propria amante. I carabinieri stanno ricostruendo con precisione quegli attimi grazie alle immagini catturate da alcune telecamere di videosorveglianza del posto. Si cerca di capire, tra le altre cose, se Giana abbia provato ad occultare il cadavere dopo l’omicidio.

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