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Operazione Genesi, il giudice Petrini lascia il carcere

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Il giudice Marco Petrini lascia il carcere.

Va ai domiciliari l’ex presidente di sezione della Corte d’Appello di Catanzaro, coinvolto nell’operazione Genesi in un giro di mazzette e sesso negli uffici giudiziari catanzaresi. Il giudice Marco Petrini è stato scarcerato dal Tribunale del Riesame di Salerno. I magistrati campani, dopo le argomentazioni degli avvocati Francesco Calderaro e Agostino De Caro, hanno scarcerato Petrini e ne hanno disposto gli arresti domiciliari a Lamezia presso una comunità religiosa. Secondo la Procura di Salerno, il giudice (attualmente sospeso) sarebbe stato indotto dalla moglie, Maria Stefania Gambardella, a ritrattare o modificare le accuse mosse negli interrogatori dello scorso febbraio.

La richiesta di scarcerazione era stata depositata lo scorso 13 maggio presso il Tribunale della Libertà di Salerno dai legali difensori di Petrini, gli avvocati Francesco Calderaro e Agostino De Caro. Petrini era stato arrestato il 15 gennaio, nell’ambito dell’operazione “Genesi” condotta dalla Procura di Salerno su una serie di ipotesi di corruzione in atti giudiziari che lo vedrebbero coinvolto in concorso con altre persone dalle quali avrebbe accettato denaro e altri beni in cambio di un suo intervento in vari procedimenti giudiziari. Il giudice, in seguito a una sua collaborazione, aveva ottenuto i domiciliari.

 

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