Calabria7

Operazione Milik-Roma, c’è anche lo zampino del vibonese Lo Schiavo

lo schiavo Milik

di Antonio Battaglia – Milik-Roma e Dzeko-Juve. Il valzer delle punte tiene banco da diversi giorni nelle case degli appassionati italiani, che seguono con attenzione l’evoluzione di una vicenda arrivata oramai alle battute conclusive.

La cessione del bosniaco ai piemontesi è strettamente legata all’arrivo in giallorosso di Milik, che ha sostenuto questa mattina alcune visite mediche di controllo a Zurigo in attesa di risolvere le ultime questioni burocratiche con il Napoli. L’accordo è stato trovato sulla base di un prestito oneroso, da circa 3 milioni di euro, con obbligo di riscatto fissato a 15 milioni di euro ai quali andranno aggiunti bonus (facilmente raggiungibili) per 7 milioni di euro.

I due giovani della Roma nell’affare

Nella stessa operazione lasceranno la Roma due giovani del 2003, l’attaccante Simone Modugno e il terzino destro Samuele Meloni, che fungeranno da contropartite tecniche per facilitare la riuscita dell’affare. Gli agenti dei promettenti giocatori sono stati ieri sera a Trigoria a colloquio con il ds giallorosso Morgan De Sanctis e il capo degli scout Simone Lo Schiavo, per poi firmare i rispettivi contratti triennali che verranno presto ratificati con il Napoli.

Nella trattativa che ha infiammato la sessione estiva di calciomercato c’è dunque anche lo zampino dell’ex direttore sportivo della Vibonese, capace di portare il club ipponico dai dilettanti a squadra rivelazione della C (con annessa ricostruzione e valorizzazione del settore giovanile) grazie alle sue eccellenti doti di talent scout. Dal “Razza” al contributo nell’operazione Milik nel giro di pochi mesi, l’ascesa nel grande calcio di Lo Schiavo è solo all’inizio.

Redazione Calabria 7

 

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Vibo, la “truffa dello specchietto” colpisce ancora: deferito 20enne

Andrea Marino

Catanzaro, il Palagallo è pronto alla riapertura

Damiana Riverso

Nuova rapina a un furgone aziendale nel Vibonese, bottino di tremila euro

Maurizio Santoro
Click to Hide Advanced Floating Content