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OPERAZIONE TUROS | Usura ed estorsione tra Catanzaro e Crotone: 12 indagati (NOMI)

Secondo quanto ricostruito dalla Finanza gli arrestati utilizzavano termini criptici e codificati per parlare con i propri debitori

Prestavano denaro a tassi di interesse annui variabili dal 30 al 120% ed avevano creato un canale illecito di finanziamento affiancato a quello legale, che andava avanti dal 2012 nel territorio compreso tra Cutro, Isola Capo Rizzuto, Botricello e Belcastro. Per tale motivo 5 persone sono state arrestate dai finanzieri del Comando provinciale di Crotone in esecuzione di un’ordinanza del gip di Catanzaro su richiesta della Dda nell’ambito di un’indagine coordinata dal procuratore Nicola Gratteri e dai pm Paolo Sirleo e Domenico Guarascio.

Le accuse

I 5 sono accusati, a vario titolo, di usura aggravata dalle modalità mafiose, estorsione e abusivismo finanziario. Si tratta di Giuseppe Turrà, di Cutro, imprenditore agricolo, Domenico Grande, di Crotone, commerciante al dettaglio, Salvatore Lorenzano, di Crotone, dipendente di cantieri edili, Antonio Franco, di Isola Capo Rizzuto, dipendente in una cooperativa di pesca e Antonio Grande di Cutro, piccolo imprenditore agricolo, padre di Domenico, questi ultimi 3 ai domiciliari. I finanzieri hanno anche sequestrato un appartamento, un’imbarcazione e depositi bancari per oltre 130mila euro, riconducibili, anche attraverso l’interposizione del proprio nucleo familiare, a Turrà.

Secondo quanto ricostruito dalla Finanza nonostante gli arrestati utilizzassero termini criptici e codificati per parlare con i propri debitori, i 5 avrebbero concesso 100mila euro a 5 piccoli imprenditori locali operanti nel settore edile e nel commercio al dettaglio ottenendo, anche con minacce e pressioni psicologiche, vantaggi economici per oltre 75mila euro. In un caso, per un prestito di 5mila euro, sono stati corrisposti, in 5 anni, interessi per 30mila euro. In un caso un indagato, per ottenere la restituzione del capitale e degli interessi, si e’ avvalso della collaborazione di soggetti intranei alla cosca Grande Aracri. Sono stati accertati, inoltre, 4 episodi di prestiti non usurari per circa 50mila euro da parte di Turrà. Quest’ultimo, per non finire sotto l’antiriciclaggio, raccomandava ai propri debitori di utilizzare, nei bonifici bancari, causali in linea con l’attività economica svolta.

Tutti i nomi degli indagati

Antonio Franco, 45 anni, di Isola Capo Rizzuto; Giuseppe Germinara, 50 anni, residente a Crotone; Antonio Grande, 68 anni, di Cutro; Domenico Grande, 42 anni, residente a Cutro; Giorgio Leo, 57 anni, di Crotone; Salvatore Lorenzano, 43 anni, residente a Cutro; Rosario Mattace, 41 anni, di Crotone; Maria Russo, 52 anni di Catanzaro; Maurizio Staglianò, 47 anni di Cropani; Giuseppe Turrà, 51 anni, di Cutro; Nazario Veraldi, 65 anni, residente a Botricello; Gregorio Viscomi, 53 anni, di Botricello.

Vanno in carcere

Giuseppe Turrà, Domenico Grande.

Vanno ai domiciliari

Antonio Grande, Salvatore Lorenzano, Antonio Franco.

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