Calabria7

OPINIONI | “Rotta del tempo”, la primavera dell’avvocato-cantautore catanzarese Salvatore Gullì

Felice Foresta
di Felice Foresta* – L’anima non si nasconde. È tutta in quel vascello che resiste la Rotta del tempo di Salvatore Gullì. L’ultima sua opera musicale che, nella bellissima immagine di copertina, ci restituisce alle oniriche sagome di acqua e vento che, con lucido disincanto, Herman Melville ci ha regalato nella sua colossale Moby Dick.
E, come dietro alle accidentate rotte della baleniera campeggia la figura titanica del capitano Achab, alle prese con un capodoglio bianco che ha le sembianze del Leviatano, così il sorriso morbido e avvolgente di un Salvatore giovane e sognatore, mai perso in una rivolta a venire, imperla il cofanetto che ospita la fatica che, da qualche giorno, ha fatto ingresso del panorama della canzone d’autore italiana.
L’anima non si nasconde, scriveva lo straordinario autore statunitense e l’anima non la nasconde neppure Salvatore nei testi delle sue canzoni, nell’armonie dei suoi versi, nelle arrotondate sonorità che, sin dalla prima, ci prendono per mano, sembrano blandirci e, invece, ci irretiscono per accompagnarci sino al limitare di un’ora che ha il solo limite di volare in fretta. Troppo in fretta.
Nella Rotta del tempo, così, c’è tutta la forma del conflitto che avvinse la filosofia degli anni trenta di Heidegger, non a caso uno fra gli autori preferiti di Salvatore, fra arte e politica. Ed è una forma di conflitto che si perpetua, anch’essa non a caso, nella diaspora di un sorriso fra i flutti; e che si rinnova nei titoli delle canzoni che aprono e chiudono il lavoro, Argonauti e Uomo che ride. Perché, in fondo, pare ammonirci Salvatore, il miglior alleato dell’uomo difronte al tempo che va e corre via è un uomo che ride. Un uomo che, nell’immanenza della sua vulnerabilità, sa cucire la sua militanza nel tempo, che rimane sempre breve, attraverso storie e sogni, angoli di fatalità e sorrisi tra le stelle.
E c’è, poi, tanta primavera nei brani di Salvatore Gullì, quella primavera che, e anche questo non è un caso, è la stagione in cui il suo ultimo lavoro ha visto la luce. C’è la mitezza della primavera nei testi che, pur pregni di un’inquietudine dominante, sorniona e insopprimibile, e qui ecco che ritorna Heidegger, inseguono anime e fiabe, folle e burattini,  rimpianti e utopie magnogreche. Tutto in un caleidoscopio di dialoghi addolciti da confidenze con sé stesso che incuriosiscono la nostra costante ricerca dell’Io.
C’è, però, e forte, il dissenso verso un destino che l’autore avverte ostile, introverso, racchiuso nelle fauci limacciose e viscide di un’umanità complice più che incredula al cospetto del tracollo da sé stessa. Ed è un dissenso narrato a bassa voce, quasi sussurrato, ma aspro e pungente. Il dissenso che la storia ha consegnato ai briganti non per farne oltraggio ma epica di una rinascita.
Salvatore è un’anima sognante e meridiana. Cova ideali che tu puoi solo immaginare perché, se cominci a parlare con lui, lo perdi. Lui sta già avanti per dirti che l’uomo è ancora troppo piccolo rispetto alla conoscenza e alla felicità; che ogni idea è una battaglia impari ed insonne; che devi andare controvento se vuoi trovare la rotta del   tempo.
Ho conosciuto tanto tempo fa Salvatore. Il nostro è un cammino parallelo che ci è sempre appartenuto. Pur senza saperlo. Condividiamo la stessa professione quotidiana. Non abbiamo mai, però, parlato di un processo. Del misticismo del diritto, tante volte. Di filosofia, pure.  Ho millantato, complice lo stesso maestro ai tempi del liceo, le mie memorie. Ma ho sempre arrancato. Salvatore è un argonauta e un uomo che ride. Io, neppure un vascello. Lui, non nasconde l’anima. Io, ne vado ancora in cerca. Sono certo che la Rotta del tempo, nei meriggi d’autunno o fra le spore dell’inverno,  mi aiuterà a trovarla.
* avvocato
© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Femministe rivendicano gesto dimostrativo a Consiglio Calabria

manfredi

Catanzaro, campagna di sensibilizzazione per recupero ospedale vecchio (SERVIZIO TV)

manfredi

Eleonora Gallo nuovo presidente delle donne geometre catanzaresi

nico de luca
Click to Hide Advanced Floating Content