Calabria7

Ordinanza di Spirlì: pesca sportiva e caccia ai cinghiali consentite fuori dal proprio comune

Rocco Morabito

Il presidente facente funzioni della giunta regionale Nino Spirlì ha firmato una nuova ordinanza con cui vengono definite le modalità di svolgimento dell’attività venatoria e della pesca sportiva e dilettantistica. L’ordinanza n. 94, nel caso di caccia ai cinghiali, consente la possibilità di varcare il confine del proprio comune, la stessa deroga è consentita per la pesca. 

L’attività venatoria è limitata ai soli residenti in Calabria e potrà essere svolta solo in forma individuale e nel rispetto del distanziamento sociale e del divieto di assembramento. Le misura adottate per la caccia consentono lo svolgimento delle attività “in quanto stato di necessità per conseguire l’equilibrio faunistico-venatorio, limitare i danni alle colture, nonché il potenziale pericolo per l’incolumità pubblica, con le seguenti modalità”: nel Comune di residenza; nell’ATC di residenza venatoria: nei distretti di iscrizione per il prelievo degli ungulati anche situati in comuni diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione.

L’ordinanza prevede, inoltre, l’esercizio dell’attività di pesca sportiva e dilettantistica nel comune di residenza o nei comuni limitrofi nel caso non sia possibile lo svolgimento nel comune di residenza. (bru. mir.)

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