Calabria7

Orrore nel Catanzarese, la denuncia di una 15enne: “Violentata più volte da mio papà”

Violentò 14enne lamezia terme

di Gabriella Passariello- Una drammatica storia di violenza sessuale vissuta in silenzio per circa un anno, dal mese di ottobre 2015 fino a settembre 2016, all’interno di una casa, la sua, quella di famiglia, il luogo in cui un’adolescente dovrebbe sentirsi protetta, al sicuro, come in nessun altro posto. Lei all’epoca dei fatti aveva appena 15 anni, quando secondo le ipotesi di accusa, sarebbe stata violentata dal padre più volte, approfittando del fatto che sua moglie e madre della ragazza non era presente in casa. G. P, 53, anni, di Borgia, avrebbe bloccato le mani della figlia al petto impedendole qualsiasi possibilità di movimento, l’avrebbe costretta a consumare rapporti orali e rapporti completi, nonostante il rifiuto della figlia. Un’inchiesta nata dalla denuncia dell’allora adolescente, che ha raccontato alla polizia giudiziaria il dramma vissuto, un incubo ad occhi aperti iniziato il 14 ottobre 2015, giorno in cui lei era rimasta sola col papà, mentre la madre sarebbe dovuta rientrare verso le 19.30, le 20. Troppo tardi, perché intorno alle 17, il 53enne entra nella sua cameretta e le chiede di guardare un film comico alla tv sdraiati nel letto. La tocca da sopra i vestiti, la spoglia e la violenta, penetrandola contro la sua volontà, sempre secondo quanto riportato in denuncia.

“Violentata più volte quando mia madre non c’era”

La ragazzina racconta alla polizia giudiziaria di essere stata violentata tra il 15 ottobre 2015 al 29 settembre 2016 tre o quattro volte la settimana, “ma non tutte le settimane e sempre quando la madre non c’era perché si trovava a lavoro”. Una verità nascosta alla mamma, per sua stessa ammissione “ non era al corrente dei fatti” con un ulteriore dettaglio esposto agli investigatori: “nessun contraccettivo usato durante i rapporti sessuali, ma non sono rimasta incinta”. Una denuncia finita nella scrivania del sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Anna Chiara Reale, che ha prima iscritto l’uomo nel registro degli indagati, poi ne ha chiesto il rinvio a giudizio ed è attualmente in corso l’udienza preliminare davanti al gup Antonio Battaglia, dove la figlia, rappresentata dall’avvocato Isabella Camporato si è costituita parte civile e  G. P., assistito dall’avvocato Arturo Bova, dovrà dimostrare la sua estraneità ai fatti e difendersi dalla pesante accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Veterinaria catanzarese premiata per l’impegno nel salvare gli animali marini spiaggiati

Maria Teresa Improta

Elezioni a Sindaco di Lamezia, nel PD tramonta la flebile…Speranza

nico de luca

Regionali, Oliverio: “Si candidi giovane, io farò passo indietro” (SERVIZIO TV)

manfredi
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content