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Palazzo De Nobili, Tutti i “nodi” di Abramo che però forse già stasera avrà “fumata bianca”

abramo scuole

di Danilo Colacino – Un lavoro, lungo e complesso, per riprendere la giusta rotta (per quanto lo riguarda) in un mare ancora in tempesta.

È l’opera che ha compiuto – in appena una manciata di giorni, per la verità – il sindaco Sergio Abramo, trovando la quadra ma con ancora qualche nodo da sciogliere nella composizione della sua ennesima nuova Giunta.

Fatto sta che già stasera avrebbe dovuto completare la lista dei più stretti collaboratori. E invece…niente.

Potrebbe servire un supplemento… d’animo per ‘convincere’ gli indecisi. Primo fra tutti il fedelissimo Marco Polimeni, che a nostro avviso alla fine della fiera si lascerà lusingare dalla doppia poltrona di vicesindaco e assessore alla Cultura.

Ma se proprio così non fosse, il Sergiun l’alternativa ce l’ha pronta: Gabriella Celestino. Una risorsa per lui. Donna, leale quanto l’appena citato Capitan Futuro se non di più, avvocato, ex dirigente comunale e soprattutto in passato rodatasi proprio nel non facile ruolo di vice di Abramo.

Cosa potrebbe allora volere di più il sindaco stesso? Nulla, è chiaro. Comunque sia, qualche apparente tentennamento – pure questo secondo noi superabile – pare denotarlo Demetrio Battaglia.

Giovane professionista che rappresenta il folto drappello dei luogotenenti abramiani ancora senza poltrona, quantomeno istituzionale, formato da Fabio Talarico (in base alle ultime voci fuori dall’Esecutivo), Giuseppe Pisano (datosi parecchio da fare per la causa) e il più ‘attempato’ ma sempre affidabile Rosario Mancuso.

Un dato che deve far riflettere sui passaggi obbligati da consumare, anche per un primo cittadino a cui è stato imposto l’obbligo di poter nominare massimo due esterni e di non far entrare in Consiglio – attraverso il meccanismo dei ‘ripescaggi’ – vecchi candidati, per poco non eletti, nel frattempo allontanatisi dalle sue posizioni.

In netto calo di popolarità, per così dire, appare l’asse formato da Forza Italia e Officine del Sud con la prima che potrebbe addirittura perdere un assessorato.

Staremo a vedere, considerato che i tanti avversari – in Comune e non solo – del maggiorente Mimmo Tallini incontrano un grosso limite nel loro desiderio di resa dei conti proprio in un Abramo invece assai più cauto nel ‘silurare’ il neo-rieletto consigliere regionale (dal canto suo, peraltro, a caccia dell’investitura a presidente dell’assise di Palazzo Campanella o, in subordine, a capo nella stessa assise della pattuglia azzurra).

E il centrosinistra catanzarese? Niente. Non pervenuto. Se non nella fallita mossa di creare un certo assetto che prevedeva (e passava per) il tentativo, poi sventato, di isolamento di Sergio Costanzo e in particolare del suo nuovo ‘rappresentante’ Libero Notarengelo (intanto approdato nell’Astronave reggina con oltre 6mila preferenze, ma dopo aver rischiato di restare clamorosamente fuori da tutto).

Una strategia messa in atto anche alla luce del flirt in atto fra Costanzo e l’omonimo sindaco, anche e soprattutto in funzione antitalliniana. Un’intesa che parrebbe aver fruttato la nomina (di fatto tale è) a presidente del civico consesso di Giovanni Merante (componente del Misto, dopo una burrascosa rottura con il solito plenipotenziario forzista Mimmo e l’uscita da Fi, ma da tempo come noto agli addetti ai lavori, e forse non solo, vicino all’area costanziana). 

 

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