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Parco del Pollino, incrementati i controlli dei forestali

parco del pollino

Il Raggruppamento Carabinieri Parchi si conferma ancora una volta importante presidio operativo di controllo del parco Nazionale del Pollino.

Una vasta area calabro-lucana che vede una incessante e proficua attività di controllo, tutela e salvaguardia dell’area protetta messa in atto secondo le direttive operative ricevute dal Reparto Parco Nazionale del Pollino diretto dal Maggiore Cristina Potenza”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa dell’Arma. Il controllo del territorio messo in atto dalle 21 stazioni presenti nelle due regioni – si fa rilevare –  ha certamente prodotto un efficace contrasto agli illeciti forestali, ambientali e agroalimentari. Nel campo penale in questo trascorso 2019  sono state denunciate 55 persone, effettuati 16 sequestri ed accertati 97 illeciti. Oltre 400 invece gli illeciti amministrativi contestati per un importo di 328mila euro. In aumento rispetto agli ultimi due anni i controlli effettuati, ben 18.079 e le persone sottoposte a controllo 7568.

“Particolare attenzione – spiega la nota – è stata indirizzata alla tutela paesaggistica e ambientale, la conservazione e la valorizzazione dell’area protetta, che sono svolte contestualmente al controllo delle utilizzazioni boschive (1.208 controlli) dissodamenti e movimenti terra, pascolo e abusivismo edilizio. Una mirata attività di controllo è stata svolta in materia di bracconaggio, salvaguardia della fauna selvatica ed ittica, benessere degli animali, controllo alle norme di polizia veterinaria e raccolta funghi e tartufi. A tal riguardo nei giorni scorsi a Morano Calabro – si evidenzia –  i militari della locale stazione hanno deferito in concorso due persone per truffa e contraffazione poiché durante un controllo si è accertato che era stato falsificato il bollettino che attestava il versamento annuale alla Regione per la raccolta dei tartufi”.

Rilevante è stata l’attività posta in essere dal Nucleo Cinofilo Antiveleno nel contrasto al reato di avvelenamento che ha interessato alcune aree sia all’interno del Parco Nazionale del Pollino che fuori il Parco. Nel 2019 si sono verificati 42 incendi nell’area protetta che hanno interessato una superficie boscata di 535 ettari.  L’attività di contrasto in questo settore si è concentrata principalmente sulla prevenzione del fenomeno attraverso l’attività di controllo del territorio in stretta collaborazione anche con le associazioni di volontariato e di protezione civile. Inoltre l’attività di contrasto al traffico illecito di rifiuti, alla relativa gestione illecita, nonché i controlli sulle discariche abusive, hanno consentito di raggiungere importanti risultati maggiori rispetto agli anni precedenti.

Il Reparto Parchi dei Carabinieri Forestale si avvale anche all’interno dell’area protetta di un reparto operativo a cavallo e collabora al servizio “Meteomont”, grazie alle Stazioni di rilevamento di Campotenese e Rotonda per le previsioni meteo nazionali. “Infine, importante – si rileva –  è stato l’impegno profuso dal personale del Reparto Parco Pollino nell’educazione ambientale, strumento fondamentale per sensibilizzare i cittadini, le comunità e le giovani generazioni ad una maggiore responsabilità ed attenzione alle questioni ambientali e al corretto utilizzo delle risorse rinnovabili. Per queste ragioni sono state organizzate diverse giornate formative che hanno interessato alcune scuole elementari e medie all’interno del comprensorio del Parco”.

Redazione Calabria 7

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