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Parole di Vita, don Gaudioso commenta la XX domenica del Tempo Ordinario (VIDEO)

di don Gaudioso Mercuri

Fuoco e cenere: ecco i protagonisti delle letture di oggi. Il profeta Geremia fu calato in una cisterna piena di fango, perché aveva annunziato la verità. E la verità brucia come fuoco, è scomoda, si fa di tutto per toglierla di mezzo, per ridurla in cenere. E togliere di mezzo anche chi la annuncia. Ma, per fortuna, questa volta Geremia per intercessione di un suo amico etiope, fu tirato fuori dalla cisterna e dalla cenere. Povero Geremia, era un tipo mite e delicato; voleva starsene tranquillo: quando il Signore l’aveva chiamato aveva obiettato che lui era troppo giovane, non sapeva parlare, era meglio mandare qualcun’ altro.L’opera di Gesù è liberare il fuoco. C’è quello del giudizio finale e c’è il fuoco della Pentecoste; il fuoco di Dio sul mondo è il dono dello Spirito, il suo amore che scaturisce dalla morte del Figlio. Gesù la chiama battesimo, una vera immersione nel proprio sangue. L’amore assomiglia al fuoco perché sempre passa per la prova.
Anche le proposte di Gesù portano fuoco, provocano rovesciamenti sociali e familiari e ricevono anche reazioni violente, perché sono decisive e chiedono risposte definitive. Scegliere Gesù e il suo Vangelo è anteporlo a tutto e a tutti, amici e familiari compresi. Lo aveva già profetato il vecchio Simeone quando abbracciando il piccolo Gesù lo indicò come “segno di contraddizione”.

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