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“Parole di Vita”, il commento al Vangelo di Don Gaudioso

di don Gaudioso Mercuri

Cari amici, Buona Domenica a tutti, iniziamo la Quaresima!

La Quaresima si apre ogni anno, con il racconto delle tentazioni di Gesù. Ci fa comprendere che Gesù è proprio come noi, tranne che per il peccato, vive le nostre stesse situazioni. Vi è un aspetto che mi ha sempre affascinato dell’atteggiamento di Gesù: Lui non se ne sta nell’alto dei cieli a dirci quello che dobbiamo fare, offrendoci delle imposizioni alle quali obbedire. Lui che è Amore vero, vive realmente e pienamente le vicende umane, anche quelle più tristi, anche la sofferenza. Pensate: il Creatore soffre per le sue creature, perché ama illimitatamente ognuna di esse, ed in Gesù Cristo Dio si è reso vicino ed avvicinabile ad ogni uomo. “Sospinto” dallo Spirito nel deserto, Gesù vi rimane quaranta giorni digiunando; sta con le fiere e gli angeli lo servono [Cf Mc 1,12-13]. Terminato questo periodo, Satana lo tenta tre volte cercando di mettere alla prova la sua disposizione filiale verso Dio. Gesù respinge tali assalti che ricapitolano le tentazioni di Adamo nel Paradiso e quelle d’Israele nel deserto, e il diavolo si allontana da lui “per ritornare al tempo fissato”. E’ chiaro che Gesù, mentre vive questa esperienza, pensa a noi, ci parla: ci dà dei messaggi.

E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: prima tentazione«Se sei Figlio di Dio, di’ che questi sassi diventino pane». Perché il demonio presenta questa tentazione? Evidentemente perché pensa che il benessere sia la risposta totale alle attese del cuore dell’uomo. «Cambia i sassi in pane!»: se ti assicuri il benessere, ti sei assicurato tutto, è questa la lettura antropologica che dà satana. Ma ciò non è vero, infatti Gesù risponde: Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”. Purtroppo c’è chi pensa che l’uomo viva di solo pane e allora fa del benessere materiale l’unico scopo del suo impegno sociale. Ma questo, impostato così, non è cristiano perché va contro l’indicazione del Vangelo.

Nella seconda tentazione, il diavolo propone a Gesù la via del potere: lo conduce in alto e gli offre il dominio del mondo; ma non è questa la strada di Dio: Gesù ha ben chiaro che non è il potere mondano che salva il mondo, ma il potere della croce, dell’umiltà, dell’amore.

Nella terza tentazione, il diavolo propone a Gesù di gettarsi dal pinnacolo del Tempio di Gerusalemme e farsi salvare da Dio mediante i suoi angeli, di compiere cioè qualcosa di sensazionale per mettere alla prova Dio stesso; ma la risposta è che Dio non è un oggetto a cui imporre le nostre condizioni: è il Signore di tutto “Convertirsi”, un invito che ascolteremo molte volte in Quaresima, significa seguire Gesù in modo che il suo Vangelo sia guida concreta della vita; significa lasciare che Dio ci trasformi, smettere di pensare che siamo noi gli unici costruttori della nostra esistenza; significa riconoscere che siamo creature, che dipendiamo da Dio, dal suo amore, e soltanto «perdendo» la nostra vita in Lui possiamo guadagnarla.Concludo con una frase che sempre mi affascina, è di monsignore Tonino Bello, in certa qual maniera lui ci insegnava che vivere bene la Quaresima è una questione di cuore e diceva: “si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri”.

Buon Cammino di Quaresima a tutti voi.

 

Redazione Calabria 7

© Riproduzione riservata.

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