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Parole di Vita, speciale di don Gaudioso sulla IV domenica di Quaresima (Video)

di don Gaudioso Mercuri

La quarta domenica di Quaresima è chiamata, secondo l’antica tradizione romana, domenica “laetare”, Siamo, cioè, nella domenica della gioia. E qual è il motivo di ciò? Ci stiamo avvicinando alla Pasqua.. Il Vangelo secondo Luca ci propone la famosa parabola del Padre misericordioso. È una delle parabole più commoventi del Vangelo di Luca, una delle più belle di quelle uscite dalle labbra di Gesù. Il titolo, che normalmente le si dà (parabola del figliuol prodigo), fa cadere la nostra attenzione sul figlio scapestrato che fugge di casa; invece Gesù vuol portare la nostra attenzione primariamente sulla figura del padre, in secondo luogo sulla meschinità del figlio maggiore e infine sul cattivo comportamento del figlio minore, nel quale tutti dobbiamo identificarci per favorire il nostro continuo “ritorno al Padre”. A motivo di questa progressione, il titolo giusto sarebbe: la parabola del padre prodigo. Andiamo per ordine. I due figli del padre misericordioso sono il tormento del padre. Anche noi siamo spesso così. Reclamiamo da Dio la nostra parte, la nostra autonomia. Questo figlio non apprezza l’affetto premuroso del padre. Questo figlio e’ scontento dentro. Mette i divertimenti al centro. L’amore che appare e’ quello di interesse egoistico. Ancora oggi Dio vive questo dramma. Si vive in pace quando ci si lascia condurre da Dio. Il figlio esce di casa sognando un castello, ma si trova in un porcile. Il profeta Geremia dice: “la tua malvagità ti castiga. Le tue ribellioni ti castigano”. Oggi il denaro per tanti e’ un idolo bugiardo. L’ansia, l’inquietudine e’ la caratteristica di quanti hanno raggiunto un alto benessere economico. La gioia non si compra con il danaro. Con statistiche alla mano, si può dire che crescendo i consumi e il benessere cresce il numero di persone che usano tranquillanti! Cosa significa? Che solo Dio può rendere felice!
Il figlio prodigo comprende che quella felicità vissuta fuori casa era solo un miraggio. Cosa fare, allora? Prova a rientrare. Fa il viaggio di ritorno. Fa un atto di umiltà che è la sua salvezza! Ecco, da lontano, il padre vede una persona che torna. Si pone tante domande. Ma il figlio alza gli occhi e vede sbalordito che il padre gli cade addosso. Immaginiamo lo stupore del figlio. Anche questa e’ una scoperta importante: lo stupore! “Buono e pietoso e’ il Signore…non ci ripaga con la nostra moneta…” Tuffiamoci in questa verità! Diciamo: “Padre buono, noi crediamo in te. Noi ti ringraziamo. Ti amiamo”. E’ lo stupore a motivo della sorprendente grazia di Dio deve rimanere dentro di noi! Chi e’ colto da questa stupore si mette in cammino per restituire a Dio quanto ha ricevuto in dono!

Buona Domenica a tutti.

 

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