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Partono i saldi estivi, commercianti sfiduciati (SERVIZIO TV)

Di Carmen Mirarchi

L’attesa è finita, al via ufficialmente i saldi 2019 in Calabria. Le previsioni sull’andamento degli sconti di fine stagione e la propensione alla spesa delle famiglie non sono ottime. Il Codacons stima sconti sino al 50% già dai primi giorni di promozione. Numerosi negozi e catene commerciali hanno già da settimane anticipato la partenza dei saldi in tutta Italia, attraverso promozioni speciali alla propria clientela, anche per far fronte al forte calo delle vendite registrato nei mesi scorsi a causa del maltempo.

Lo scontrino medio italiano si aggirerà attorno ai 65 euro procapite, sostanzialmente in linea con i dati registrati nel 2018.
I commercianti non sembrano avere speranze positive almeno nella zona di Catanzaro Lido. Infatti nonostante il periodo estivo, nella zona marina del capoluogo il commercio sembra non decollare.
Colpa di parcheggi e mancanza di iniziative, raccontano i commercianti.

Consigli utili

Come di consueto le associazioni dei consumatori forniscono un vademecum per chi acquista a saldo con le ‘regole base’ per assicurarsi un buon acquisto. I consigli ‘anti-bidone’ dell’Unione Nazionale Consumatori si focalizzano su sei punti fondamentali.

1) Prodotti difettosi. Conservate sempre lo scontrino. Non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare. Valgono le regole di sempre. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso. Avete due mesi di tempo per denunciare il difetto del capo e ottenere la sua sostituzione o riparazione. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché manca la vostra taglia, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono) o, se preferite, ad una riduzione del prezzo.

2) No ai fondi di magazzino. Le vendite devono essere realmente di fine stagione non fondi di magazzino. Come accorgersene? State lontani da quei negozi che avevano i ripiani semivuoti prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei capi più svariati.

3) Confrontate i prezzi. Non fermatevi mai al primo negozio, ma confrontate i prezzi di più esercizi.

4) Idee chiare. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa carichi di capi di abbigliamento, magari anche a buon prezzo, ma dei quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Gli sconti superiori al 50% spesso nascondono merce non esattamente nuova o prezzi vecchi gonfiati.

6) Prova dei capi. Non c’è l’obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Ma il consiglio è di diffidare di quei negozianti che non vi vogliono far provare i capi di abbigliamento o che per farvela provare vi chiedono un anticipo.

Redazione Calabria 7

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