Calabria7

Nuova sede per il Pd di Cosenza che guarda ai Cinque Stelle

miccoli federazione partito democratico di cosenza

Il Pd di Cosenza si sposta al centro della città per guardare più da vicino «Palazzo dei Bruzi». A dirlo è il commissario del Pd di Cosenza Marco Miccoli che ha inaugurato la nuova sede del Partito democratico al civico 11 di corso Mazzini. Lì dove un tempo stava il Partito comunista.

Una sede che aveva voluto Giovanbattista Tommaso Giudiceandrea, padre dell’attuale coordinatore dei Forum del Pd di Cosenza Giuseppe Giudiceandrea presente all’inaugurazione insieme al presidente della Provincia Franco Iacucci, al consigliere regionale Pd Carlo Guccione, a Giacomo Mancini e ad altri responsabili e militanti del partito in rispetto alle misure anti Covid (il capogruppo a Palazzo Campanella Mimmo Bevacqua è assente giustificato per motivi familiari).

Sono tutti lì per ascoltare Miccoli che delinea le fondamenta per un nuovo corso del Pd di Cosenza. Anzi, a ribadire che quelle fondamenta si stanno tenendo al terreno sempre più saldamente.

In corsa per le amministrative: dialogo con i Pentastellati

Miccoli ribadisce che il Pd di Cosenza guarderà alle amministrative della città di Cosenza parlando con tutti quei soggetti che avranno un programma comune per cercare il sostituto di Mario Occhiuto.

«Dialogheremo anche con il Movimento Cinque Stelle», dice Miccoli. Intanto, come obiettivo imminente, il commissario dà la priorità al rinnovo delle 17 amministrazioni comunali che andranno al voto in provincia di Cosenza. Se non ci saranno candidati scelti in maniera unitaria, si procederà alle primarie come stabilisce lo statuto del Partito democratico. O al proprio interno o di coalizione a seconda dei casi.

Nessuna scissione

Il Pd di Cosenza oggi, ribadisce Miccoli, «Non vuole dare adito a chi parla di scissioni». Una risposta diretta, un’altra, alle dichiarazioni degli scorsi giorni della deputata Enza Bruno Bossio anche se nessuno la nomina mai direttamente.

Tesseramento e circoli

Non ci sarà spazio per «i signori delle tessere», dice Miccoli senza far nomi ma è palese a tutti che il riferimento sia alle polemiche del passato con quei militanti e dirigenti del Pd di Cosenza vicini ad Oliverio e Adamo, e in questo, continua il commissario, «il tesseramento online sarà utile come strumento di democrazia per tutti».

Un Partito democratico che dovrà sistemare anche le vicende spinose rimaste aperte come le frizioni con i circoli di Cosenza città lontani dall’attuale linea del commissario vicinissima al segretario nazionale Nicola Zingaretti. Un Partito democratico, dice Miccoli, fatto di «aree e pluralismo e non con correnti».

Bisogna ora vedere se il Pd di Cosenza del presente, e del futuro, è davvero pronto all’unità. Ma a vedere la totale assenza, all’inaugurazione della nuova sede, dei componenti del partito vicini a Oliverio, Adamo e Bruno Bossio si direbbe che la strada è ancora in salita.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

“La connettività deve diventare un diritto di cittadinanza”, il webinar della Slc Cgil

bruno mirante

Calcio, Cosenza da domani in ritiro sulla Sila

Matteo Brancati

Regionali in Calabria, Articolo 1: “No a divisioni e fughe in avanti”

Antonio Battaglia
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content