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Pensioni, Cisal: “Ok ipotesi e ricalibrazioni, ma serve riforma strutturale”

È arrivata l’ora di smontare il combinato disposto del sistema di calcolo contributivo e della cosiddetta legge Fornero che ha confermato di essere un freno per lo sviluppo del Paese. Chiusa la fase delle ipotesi e della “ricalibrazione” degli attuali istituti del vigente sistema previdenziale, a cui stiamo assistendo ormai da settimane, si apra immediatamente il dibattito per riformare un sistema che ha portato anziani al lavoro e giovani sottoccupati o disoccupati e porterà a pensionati poveri”. Lo ha detto Davide Velardi, segretario confederale della Cisal, nel suo intervento al nuovo tavolo tecnico presso il Ministero del Lavoro sulla riforma del sistema pensionistico.

“L’incontro di oggi – ha commentato a margine – è una riedizione dell’incontro precedente che ha avuto al centro della discussione la “manutenzione” dell’attuale sistema previdenziale e dei problemi che esso crea.  Condividiamo la ragionevole necessità di fare interventi di aggiustamento – ha spiegato – che, di fatto, confermano ancora una volta la necessità di intervenire radicalmente sulla attuale disciplina, ma serve rimettere mano all’intero sistema, partendo dall’abrogazione delle riforme Dini e Fornero e separando, altresì, la spesa assistenziale da quella previdenziale, depurando da quest’ultima, ciò che invece resta nelle casse dello Stato ed avere così una reale spesa pensionistica ed il reale prelievo fiscale applicato”.

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