“Per il capoluogo nessuno all’incontro con Fico e Conte”

Il direttivo di #fareperCatanzaro evidenzia in una nota la mancanza di rappresentati del capoluogo all’incontro dello scorso 21 febbraio , “Lo Stato dei beni comuni”. L’evento si è tenuto nell ’Aula della Camera dei Deputati,. Qui sindaci, presidenti dei consigli comunali e rappresentanti dell’Anci hanno incontrato il Presidente della Camera Roberto Fico ed il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“L’incontro per ribadire e far sentire, anche con la presenza fisica dei sindaci, quanto sia centrale il ruolo dei Comuni, non solo in riferimento alle attese dei cittadini ma anche per ciò che riguarda i rapporti con il Parlamento” si e legge in una nota di #fareperCatanzaro. “I Comuni – prosegue il direttivo –  è stato ribadito, sono l’avamposto delle istituzioni sul territorio, a cui i cittadini si rivolgono in prima istanza per chiedere l’erogazione dei servizi essenziali, sono in primo piano nella gestione e nella tutela dei “beni comuni” quali l’acqua, gli spazi collettivi, l’ambiente, la salute, lo stesso decoro urbano. Per l’occasione, la Rai ha trasmesso in diretta tutto l’evento tenendo incollati alla TV tanti cittadini curiosi di sentire i propri rappresentanti. Numerosi gli interventi, tutti appassionati, tutti tesi all’ esposizione delle opere realizzate ma per di più le politiche messe in campo per la costruzione di una città giusta e solidale, con lo sguardo rivolto al “bene comune”. Noi di Catanzaro attendevamo con ansia di ascoltare “Abramo”. Per la Calabria – si legge ancora nella nota – è intervenuto il solo Sindaco di Cosenza. A voler essere benevoli lo potremmo definire “non pervenuto”. Il Direttivo di #farepercatanzaro, è addolorato dal fatto che in rappresentanza della nostra città, qualora vi fosse stato, non sia intervenuto nessuno. Al pari degli altri sicuramente “Re Abramo” avrebbe illustrato, da sapiente oratore, ma anche da decano dei sindaci, poiché occupa quello scranno dal 1997 ad oggi, inframezzata da cinque anni in consiglio regionale e da due alla presidenza della Sorical, quale la visione politica utilizzata come arte del buon governo per la cura della città e dei servizi alla collettività. Avrebbe potuto illustrare la sua abilità, in tanti anni di governo che non gli consentono neppure l’attenuante del “colpa di chi governava prima di me”, a ricacciare Catanzaro al fondo delle classifiche in tutti i settori. Avrebbe potuto – sottolinea fareperCatanzaro – spiegare cosa sia per lui il bene comune in termini di opere realizzate e quindi illustrare la cementificazione selvaggia del territorio senza nessun rispetto per l’ambiente e per le leggi urbanistiche. Avrebbe potuto spiegare che il bene comune, per lui, è anche la tutela alla salute per i cittadini e quindi chiarire perché ancora non sono stati avviati i lavori per la costruzione del nuovo depuratore, costringendo in estate gran parte della cittadinanza, per i liquami che finiscono in acqua, al ricorso dei medici specialisti dermatologi, otorino, oculisti per curarsi dei danni provocati dalle acque putride. Avrebbe potuto spiegare come ha risolto il problema dei parcheggi in città, come sia riuscito a desertificare il centro storico, come abbia affrontato il problema della povertà, della sofferenza”.  Il Direttivo di #farepercatanzaro conclude esprimendo ” viva soddisfazione per l’assenza del sindaco Abramo in parlamento che ha evitato l’ennesima pessima figura alla città di Catanzaro nella consapevolezza che il primo cittadino avrebbe sicuramente eccelso se il tema fosse stato “Lo stato dei beni di pochi””.

“L’incontro per ribadire e far sentire, anche con la presenza fisica dei sindaci, quanto sia centrale il ruolo dei Comuni, non solo in riferimento alle attese dei cittadini ma anche per ciò che riguarda i rapporti con il Parlamento” si e legge in una nota di #fareperCatanzaro. “I Comuni – prosegue il direttivo –  è stato ribadito, sono l’avamposto delle istituzioni sul territorio, a cui i cittadini si rivolgono in prima istanza per chiedere l’erogazione dei servizi essenziali, sono in primo piano nella gestione e nella tutela dei “beni comuni” quali l’acqua, gli spazi collettivi, l’ambiente, la salute, lo stesso decoro urbano. Per l’occasione, la Rai ha trasmesso in diretta tutto l’evento tenendo incollati alla TV tanti cittadini curiosi di sentire i propri rappresentanti. Numerosi gli interventi, tutti appassionati, tutti tesi all’ esposizione delle opere realizzate ma per di più le politiche messe in campo per la costruzione di una città giusta e solidale, con lo sguardo rivolto al “bene comune”. Noi di Catanzaro attendevamo con ansia di ascoltare “Abramo”. Per la Calabria – si legge ancora nella nota – è intervenuto il solo Sindaco di Cosenza. A voler essere benevoli lo potremmo definire “non pervenuto”. Il Direttivo di #farepercatanzaro, è addolorato dal fatto che in rappresentanza della nostra città, qualora vi fosse stato, non sia intervenuto nessuno. Al pari degli altri sicuramente “Re Abramo” avrebbe illustrato, da sapiente oratore, ma anche da decano dei sindaci, poiché occupa quello scranno dal 1997 ad oggi, inframezzata da cinque anni in consiglio regionale e da due alla presidenza della Sorical, quale la visione politica utilizzata come arte del buon governo per la cura della città e dei servizi alla collettività. Avrebbe potuto illustrare la sua abilità, in tanti anni di governo che non gli consentono neppure l’attenuante del “colpa di chi governava prima di me”, a ricacciare Catanzaro al fondo delle classifiche in tutti i settori. Avrebbe potuto – sottolinea fareperCatanzaro – spiegare cosa sia per lui il bene comune in termini di opere realizzate e quindi illustrare la cementificazione selvaggia del territorio senza nessun rispetto per l’ambiente e per le leggi urbanistiche. Avrebbe potuto spiegare che il bene comune, per lui, è anche la tutela alla salute per i cittadini e quindi chiarire perché ancora non sono stati avviati i lavori per la costruzione del nuovo depuratore, costringendo in estate gran parte della cittadinanza, per i liquami che finiscono in acqua, al ricorso dei medici specialisti dermatologi, otorino, oculisti per curarsi dei danni provocati dalle acque putride. Avrebbe potuto spiegare come ha risolto il problema dei parcheggi in città, come sia riuscito a desertificare il centro storico, come abbia affrontato il problema della povertà, della sofferenza”.  Il Direttivo di #farepercatanzaro conclude esprimendo ” viva soddisfazione per l’assenza del sindaco Abramo in parlamento che ha evitato l’ennesima pessima figura alla città di Catanzaro nella consapevolezza che il primo cittadino avrebbe sicuramente eccelso se il tema fosse stato “Lo stato dei beni di pochi””.

redazione calabria 7 

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