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Politiche 2022, la corsa alla Camera e il rush finale: chi è già dentro e chi rischia di rimanere fuori

politiche 2022

di Mimmo Famularo – Comunque vada nulla sarà più come prima. Almeno nei numeri. Domenica 25 settembre i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per l’elezione dei componenti della Camera dei Deputati (non più 630 ma 400) e del Senato (non più 315 ma 200). La riforma “taglia parlamentari” inciderà in modo notevole anche sulla rappresentanza calabrese. I “fortunati” destinati a volare a Roma non saranno più 30 come nella precedente legislatura ma appena 19, ovvero 13 deputati e 6 senatori. La riforma costituzionale ha anche ridisegnato la geografia del voto per cui nella nostra regione per la Camera dei deputati sono cinque i collegi uninominali: quello denominato con la sigla U01 comprende i territori della provincia di Cosenza e dalla fascia jonica cosentina (Corigliano-Rossano, Cariati, ma anche Acri e Castrovillari); il collegio U02 riguarda la parte occidentale della provincia di Cosenza, incluso il capoluogo; il collegio U03 include l’intera provincia di Catanzaro; il collegio U04 la provincia di Vibo Valentia e la parte nord-occidentale della città metropolitana di Reggio Calabria (Rosarno, Gioia Tauro, Polistena, Taurianova e Oppido Mamertina); il collegio U05 la parte restante della Città metropolitana di Reggio Calabria, incluso il capoluogo. In ognuno di questi cinque collegi verrà eletto il candidato più votato. Il collegio plurinominale, invece, è unico e assegna 8 seggi.

La corsa verso il Parlamento a Catanzaro

E’ davvero tutta al femminile la sfida nel collegio di Catanzaro. Fratelli d’Italia ha già prenotato un posto tra i banchi della Camera per l’uscente Wanda Ferro, capolista al plurinominale e di fatto con il mandato-bis già in tasca. La punta di diamante del partito della Meloni è candidata pure all’uninominale dove in caso di vittoria aprirebbe le porte in Parlamento ad Alfredo Antoniozzi collocato al secondo posto nella lista di Fdi del collegio unico plurinominale. Catanzaro potrebbe raddoppiare la sua rappresentanza a Montecitorio solo nel caso in cui la portacolori del Partito democratico e del centrosinistra, Giusi Iemma, vice sindaco del capoluogo di Regione, riuscisse a battere Wanda Ferro e a vincere il collegio. In questo caso la città sarebbe rappresentata alla Camera da due donne seppur collocate su versanti opposti dell’arco costituzionale: una tra le file di Fratelli d’Italia e l’altra in quelle del Pd. Il terzo incomodo si chiama Elisa Scutellà del Movimento Cinquestelle, la classica mina vagante. Più indietro invece il sindaco di Sellia Marina Francesco Mauro, candidato del Terzo Polo. Speranze pari allo zero per tutti gli altri, comprese le senatrici uscenti Bianca Laura Granato e Silvia Vono.

La sfida a Cosenza e provincia

Il centrodestra appare favorito nel collegio di Cosenza Tirreno con il figlio d’arte Andrea Gentile in pole position per la riconferma in Parlamento. Sogna però la rimonta Vittorio Pecoraro, il candidato del Pd e di ciò che è rimasto del centrosinistra. Le outsider sono due donne l’ex sottosegretario Annalaura Orrico del Movimento Cinquestelle e Nunzia Paese del Terzo Polo. Occhio alla sorprese ma comunque vada Cosenza sarà al solito ben rappresentata alla Camera. Nel plurinominale hanno chance di elezione la capolista della Lega Simona Loizzo e, in misura minore, Ernesto Magorno, al secondo posto con il Terzo Polo dietro a Maria Elena Boschi, ed Enza Bruno Bossio, candidata alle spalle di Nicola Stumpo nel Pd. Non dispera Fulvia Caligiuri, piazzata dietro il coordinatore regionale Giuseppe Mangialavori nella lista di Forza Italia.

I giochi a Crotone e nella Sibaritide

Nel collegio che comprende Corigliano-Rossano e la Sibaritide il centrosinistra punta tutto sul sindaco di Cassano Gianni Papasso che tuttavia dovrà superare nello scontro diretto il leghista Domenico Furgiuele, deputato uscente, lametino ma dirottato dal centrodestra nel collegio della Sibaritide. Lavora per la riconferma anche la rossanese Vittoria Baldino, candidata sia all’uninominale che al plurinominale dietro Federico Cafiero De Raho. Per lei buone possibilità di rielezione grazie al “paracadute” del proporzionale se l’ex magistrato dovesse optare per qualche altro collegio. Crotone sarà sicuramente rappresentata dal “bersaniano” Nicola Stumpo, capolista Pd al plurinominale, forse da Dorina Bianchi se +Europa mentre è fuori dai giochi Sergio Torromino.

Partita a tre tra Vibo e piana di Gioia Tauro

Come Catanzaro, anche Vibo ha già un parlamentare sicuro: Giuseppe Mangialavori pronto a trasferirsi dal Senato alla Camera sempre in quota Forza Italia. Nel plurinominale è secondo alle spalle di Luigi Di Maio l’ex grillina Dalila Nesci, sottosegretario uscente e candidata anche all’Uninominale con il sostegno del Partito democratico. A fare da rompiscatole un altro parlamentare uscente, uno dei “fedelissimi” di Conte, Riccardo Tucci che corre nel collegio di Vibo ed è terzo nella lista del Movimento Cinquestelle alle spalle di De Raho e Baldino. Il vero favorito all’uninominale è tuttavia il reggino Giovanni Arruzzolo, vicinissimo al consigliere regionale Michele Comito e, per estensione del concetto, a Mangialavori. Dalla piana di Gioia Tauro arriva anche il candidato di Unione Popolare, il movimento di Luigi De Magistris, Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi. Se la giocherà nel plurinominale invece l’avvocato Giacomo Saccomanno, il commissario regionale della Lega, secondo alle spalle di Simona Loizzo.

Il duello a distanza a Reggio e nella Jonica

Non meno appassionante la sfida nel collegio della città metropolitana di Reggio Calabria dove l’altro big di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, punta al bis ma deve vincere l’uninominale dove il centrosinistra ha candidato Mimmo Battaglia, non proprio l’ultimo arrivato. La partita, seppur con ruoli che appaiono secondari, sarà condizionata dalle performance di Fabio Foti del Movimento Cinquestelle e di Giovanni Latella del Terzo polo che toglieranno qualcosa ai due principali candidati a rappresentare Reggio e la Jonica in Parlamento. Qualche chance di elezione nel plurinominale per il capolista di Noi Moderati Antonino Foti mentre sono ridotte al lumicino le possibilità di farcela per il sindaco di Locri Giovanni Calabrese inserito alla posizione numero quattro della lista di Fratelli d’Italia alle spalle di Wanda Ferro, Alfredo Antoniozzi e Eugenia Roccella.

 

 

 

 

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