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Politiche 2022, la difficile corsa al Senato in Calabria e la grande paura di essere “trombati”

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Due senatori eletti con il voto uninominale e quattro con il sistema plurinominale. E’ tutta in salita e soprattutto da decifrare la corsa al Senato in Calabria. La riforma costituzionale ha dimezzato il numero dei posti disponibili a Palazzo Madama ridisegnando anche qui come alla Camera una nuova geografia elettorale. Due i collegi uninominali presenti in Calabria. Quello contrassegnato con il codice 01 comprende il territorio di Cosenza e Crotone mentre il secondo riguarda l’area di Catanzaro, Vibo e Reggio Calabria. Due maxi-collegi che rendono davvero complicata la partita. Una sola certezza: vola a Roma il candidato che ottiene più voti. Meno fluida la situazione nell’unico collegio plurinominale dove rischiano di rimanere a casa autentici big per i quali questa legge elettorale è sempre più un rebus. Proviamo a fare ordine.

La corsa a Cosenza e Crotone

Nel collegio uninominale della Calabria Nord, ovvero Cosenza e Crotone, sono tredici i candidati. Una corsa che tanto somiglia a un duello tra il “meloniano” Ernesto Rapani e la dem Francesca Dorato. Il primo è un architetto di Rossano, la seconda è un avvocato ed è anche l’ex vice sindaco di Castrovillari. Il terzo incomodo dovrebbe essere – almeno sulla carta – rappresentato da Maria Saladino, ieri Partito democratico, oggi Movimento Cinquestelle. Il Terzo Polo schiera la crotonese Daniela Ventura con poche chance di aprire le porte di Palazzo Madama. Comunque vada Cosenza troverà una sua rappresentanza al Senato avendo schierato nel plurinominale autentici pesi massimi della politica calabrese. Blindato in posizione numero uno l’attuale assessore regionale Fausto Orsomarso, uomo forte di Fratelli d’Italia in terra bruzia. E’ capolista in Forza Italia ma non ancora con il biglietto aereo in mano Mario Occhiuto, fratello del governatore della Calabria ed ex sindaco di Cosenza. Sul versante tirrenico speranze affidate a Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro, già candidato alle Regionali. Corre nel listino con Unione Popolare, la formazione politica di Luigi De Magistris.

Il “triello” tra Catanzaro, Vibo e Reggio

Nel collegio uninominale della Calabria Sud punta al bis Tilde Minasi, senatrice uscente, dimessasi pochi mesi fa per svolgere a tempo pieno l’incarico di assessore regionale nella giunta di Roberto Occhiuto. Leghista della seconda ora, è la candidata del centrodestra. Per lei pure un possibile “paracadute” in caso di sconfitta. Nel listino è alle spalle del leader del Carroccio Matteo Salvini. Sulla carta il principale sfidante della Minasi all’uninominale dovrebbe essere l’avvocato catanzarese Francesco Pitaro, ex consigliere regionale in forza al Partito democratico che confida nel traino del segretario regionale Nicola Irto per ottenere consensi preziosi anche nel Reggino. Nell’elenco dei candidati in questo maxi-collegio anche il senatore uscente del Movimento Cinquestelle Giuseppe Auddino, originario di Polistena e speranzoso di un bis dopo il clamoroso successo del 2018. Da non sottovalutare l’ex garante regionale dei detenuti Agostino Siviglia che corre invece per il Terzo Polo, il cartello elettorale del duo Renzi-Calenda. Giochi piuttosto aperti nel plurinominale dove due vibonesi sognano di tornare in Senato. Il leghista Fausto De Angelis è terzo nel listino della Lega dietro a Matteo Salvini e a Tilde Minasi. Difficile ma non impossibile una rielezione. In lizza pure Francesco Bevilacqua che le stanze di Palazzo Madama le conosce piuttosto bene. E’ il capolista di Noi Moderati, alleanza elettorale che riunisce tutte le forze centriste. Terzo ma alle spalle di Fausto Orsomarso e della reggina Giovanna Cusumano, il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Vibo, Pasquale La Gamba. In pole position invece il segretario regionale del Pd Nicola Irto che precede l’ex sindaco di Isola Capo Rizzuto Carolina Girasole, il lametino Italo Reale e la vibonese Teresa Esposito. Tra le file di Forza Italia dietro Mario Occhiuto ci sono tre reggini: la deputata uscente Maria Tripodi, il consigliere regionale Giacomo Crinò e la taurianovese Carmela Pedà. Il Terzo Polo ha invece scelto di affidare il ruolo di capolista all’ex sindaco di Taurianova Fabio Scionti e nel listino risultano in terza e quarta posizione Gianni Parisi, braccio destro di Valerio Donato, e Daniela Rotella, virtualmente fuori dai giochi. Il Movimento Cinquestelle punta sull’ex magistrato Roberto Scarpinato piazzando altri due uscenti alle sue spalle: Elisabetta Maria Barbuto e Giuseppe Auddino. E Lamezia? Poche chance per Giuseppe D’Ippolito, ex grillino che ha scelto di seguire Luigi Di Maio con il rischio concreto di diventare anche ex parlamentare. (mi.fa.)

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