Ponte Cannavino, Guccione: “Va garantita la percorribilità della strada alternativa”

Il consigliere regionale Carlo Guccione che ieri, insieme con i sindaci di Celico e Spezzano Sila, Antonio Falcone e Salvatore Monaco, il consigliere del Comune di Celico Matteo Lettieri e alcuni addetti ai lavori, ha effettuato un sopralluogo lungo il percorso alternativo al ponte Cannavino, ha esortato una soluzione per garantire la viabilità alternativa.

“A fine gennaio e’ stata ultimata la progettazione dell’intervento per l’adeguamento sismico del viadotto – ha spiegato – il cui avvio dei lavori e’ previsto entro la primavera del 2019. L’intervento avrà un importo di 4 milioni di euro e una durata di circa dodici mesi, secondo quanto annunciato dai tecnici Anas. Ma e’ proprio l’incertezza sulla durata dei lavori a preoccupare gli abitanti e i commercianti di Celico e Spezzano.

“A fine gennaio e’ stata ultimata la progettazione dell’intervento per l’adeguamento sismico del viadotto – ha spiegato – il cui avvio dei lavori e’ previsto entro la primavera del 2019. L’intervento avrà un importo di 4 milioni di euro e una durata di circa dodici mesi, secondo quanto annunciato dai tecnici Anas. Ma e’ proprio l’incertezza sulla durata dei lavori a preoccupare gli abitanti e i commercianti di Celico e Spezzano.

Ma non solo, visto che da lì passano numerosi vacanzieri calabresi, pugliesi, siciliani. Il viadotto e’ utilizzato quotidianamente da un bacino di utenza, secondo gli ultimi dati forniti dalla Prefettura di Cosenza, di circa 20mila cittadini residenti in vari comuni limitrofi.

Bisogna fare in fretta, preoccuparsi da subito della strada comunale alternativa – dice Guccione – e avere le dovute certezze sui tempi dei lavori sul viadotto. La paura di molti, infatti, e’ che questi interventi potranno durare anni e far chiudere la statale per lungo tempo. Le incognite sono troppe e a pagarne le spese, anche questa volta saranno i commercianti, i residenti e il turismo calabrese. Dobbiamo intervenire da subito, avere garanzie dall’Anas e dal Governo.

La strada alternativa comunale, ex ss107 (via Pianette), al momento non e’ sicura – chiosa Guccione – ed è stata chiusa al traffico. I guardrail non sono a norma, in alcuni tratti mancano, o ci sono muretti bassi ormai quasi del tutto crollati. Il grave pericolo di caduta massi e le possibili frane lungo il vecchio tracciato non rendono praticabile quella strada, soprattutto con l’aumento del traffico nel periodo della chiusura del viadotto.

Inoltre, su quel tratto, c’e’ un vecchio ponte costruito negli anni Venti: lì bisognerebbe effettuare prove di carico e verifiche di stabilita’ per capire se questo ponte e’ in grado di reggere il flusso elevato di veicoli. I lavoratori di Calabria Verde, ad esempio, potranno essere utilizzati per la pulizia e la bonifica straordinaria dei lati della strada e dei condotti in cui scorre l’acqua. E nel periodo in cui questa strada comunale verrà chiusa al traffico, bisognerà’ porre attenzione al percorso alternativo che attraversa il Comune di Casali del Manco”, ha concluso il consigliere regionale.

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