Ponte sullo Stretto, i soldi per gli espropri finiranno (legalmente) anche al clan Mancuso

Nell’elenco stilato dalla società guidata da Pietro Ciucci, figurano familiari della cosca di Limbadi, in provincia di Vibo Valentia
ponte sullo stretto

I condannati per reati di ‘ndrangheta e presunti appartenenti al clan Mancuso di Limbadi, tra cui figli e nipoti dei boss, incasseranno i soldi per gli espropri del Ponte sullo Stretto. Lo riporta l’edizione odierna del “Fatto Quotidiano”, secondo cui a guadagnarci dai lavori (in modo del tutto legale), saranno anche le cosche.

Il deposito di materiale inerte

Il deposito di materiale inerte

Stando al progetto definitivo pubblicato dalla società “Stretto di Messina Spa” e dal “Consorzio Eurolink” guidato da Webuild – riporta il quotidiano – sorgerà il deposito di materiale inerte, identificato come Cra3, in una zona rurale denominata “Petto”. Un’enorme discarica dove verrà riversato materiale per oltre un milione e mezzo di metri cubi. In una seconda area verranno invece stoccati ulteriori 335mila metri cubi di materiale a carattere temporaneo e per farlo lo Stato dovrà espropriare oltre 70mila metri quadrati di territorio, di cui quasi 60mila sono di proprietà dei familiari dei Mancuso.

Stando a quanto riportato nel progetto, si tratta di una “superficie posta su un rilievo collinare, un tempo utilizzata come cava di inerti per la produzione di calcestruzzo e dei rilevati compresi nelle opere di costruzione del porto di Gioia Tauro”, ovvero un sito che “giace in stato di degrado e abbandono”. Peccato, però, che il valore sia minimo, perché “l’intensa attività estrattiva nel corso degli anni ha modificato l’assetto originario e oggi l’area appare profondamente deturpata, con spaccature e fratture ben visibili, anche a molti chilometri di distanza”.

Chi riceverà i soldi

Ma chi riceverà i soldi? Nell’elenco stilato dalla società guidata da Pietro Ciucci figurano Carmina Antonia Mancuso, figlia di Francesco, classe 1929 e nel frattempo defunto, uno della “generazione degli 11”. E ancora la figlia di quest’ultima, Pantalea Orfanò, ma anche Daniela Lemma, a sua volta figlia di Rosaria Mancuso. Nell’elenco, però, c’è anche l’imprenditore Francesco Naso il quale, stando a quanto accertato dalla Dda di Catanzaro, con la sua azienda Naso avrebbe rifornito gratuitamente cemento e materiali edili al clan che, in cambio, gli avrebbe garantito “una posizione dominante” sul territorio.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
L'appuntamento è per domenica 16 giugno e al centro dell'iniziativa ci sarà la terza età. Il titolo è già tutto un programma: "Siamo tutti anziani"
Secondo quanto raccontato da "Basta vittime sulla statale 106": il conducente della vettura sbalzato fuori dall'abitacolo e incastrato nel guardrail
Ci sono anche due deputati calabresi tra i parlamentari sanzionati dall'ufficio di presidenza della Camera dei deputati
Soddisfazione da parte del presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto: "Ma non basta, la mobilitazione continua"
l'inviato
Centinaia di chilometri di arenile ubicati a ridosso della statale 18 invasi da erbacce, rifiuti e liquami fognari
L'Intervista
Il testo licenziato dal Senato - spiega il governatore della Calabria al Corriere della Sera - è un buon testo, ma deve essere migliorato”
I messaggi social con la firma delle “Brigate Rosse” diretti a due cosiddetti "diarchi fascisti": "Siete condannati a morte"
La Cgil incalza di fronte all'ennesimo episodio "Bisogna prendere provvedimenti drastici e urgenti affinché i colleghi vengano tutelati"
Accolte le istanze dei difensori del 31enne, di Spadola. Il Tribunale di Messina ha ritenuto inammissibile la richiesta della Dda
Accusati in concorso tra di loro di peculato, erano stati arrestati nell'ambito di un'inchiesta della Guardia di finanza. Accolte le le richieste della difesa
RUBRICHE

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved