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Porto di Catanzaro, Navylos e Bay What Srl si aggiudicano le aree demaniali

di Bruno Mirante – Si sono concluse le procedure propedeutiche all’affidamento temporaneo delle aree demaniali marittime per l’installazione di pontili galleggianti nel porto di Catanzaro. Con la determinazione dirigenziale n.3064 che reca la data odierna, il Comune di Catanzaro ha proceduto all’affidamento temporaneo del lotto 2 “CdM Ovest” alla Navylos Srl mentre, il 23 ottobre scorso,  l’ente  ha proceduto all’aggiudicazione del lotto n.1 “CdM Est” alla società Bay What Srl.  Il 22 luglio scorso, infatti, il settore Patrimonio di palazzo De Nobili aveva indetto la procedura di evidenza pubblica per l’affidamento di tali aree che erano state suddivise in due lotti. Al punto 12 del bando “Procedura di individuazione assegnatario” e ripreso al punto 7 del Disciplinare “Procedura di aggiudicazione” l’amministrazione aveva previsto che “Trattandosi di due lotti separati la Commissione procederà prima alle procedure del lotto n. 1 ed, a seguire, del lotto n. 2. Ad ogni concorrente non può essere concesso più di un lotto, pertanto l’assegnatario individuato per il Lotto 1, ove presente in gara anche per il Lotto n. 2 sarà automaticamente escluso dall’assegnazione del lotto n. 2, salvo il caso di unico concorrente in gara”. All’apertura delle buste l’offerta più vantaggiosa è risultata quella della Navylos mentre a classificarsi seconda è stata la Ipsm Srl. Il passaggio successivo sarà quello che vedrà l’aggiudicazione definitiva che sarà subordinata alle verifiche e ai riscontri circa il possesso dei requisiti richiesti dal bando e dichiarati in sede di procedura in capo alla società aggiudicataria.

Il sequestro dei pontili e la nuova gara

Il 12 luglio 2019, i pontili del porto di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica e conseguente convalida del gip erano stati posti sotto sequestro ad opera della Guardia Costiera. Cinque le persone indagate per falso con riferimento alle attestazioni nei certificati di collaudo: Raoul Mellea, legale rappresentante della società Navylos, Metteo Andreacchio, Maurizio Benvenuto, Giuseppe De Angelis e Pierpaolo Pullano. L’inchiesta era partita dalla denuncia dell’ex amministratore della società che ha realizzato i pontili. Nel mese di agosto, il Comune di Catanzaro – dopo avere bandito una procedura di evidenza pubblica – aveva incaricato l’ingegnere Arturo Veltri di Cosenza della verifica tecnica della correttezza dell’iter di collaudo dei pontili galleggianti posizionati dalla ditta Navylos nel porto di Catanzaro Marina. Ma niente di fatto: il tecnico, a distanza di pochi giorni dalla designazione, aveva rinunciato all’incarico per la mancata consegna, da parte della società Navylos Srl, della documentazione tecnica amministrativa afferente i pontili galleggianti. Va ricordato che lo scorso mese di ottobre, il Tribunale del Riesame aveva deciso di confermare il sequestro, rigettando la richiesta che era stata avanzata dagli avvocati Enzo De Caro e Vitaliano Leone, legali dell’amministratore della società Navylos. Nell’inerzia delle parti interessate, che devono compiere le attività tecniche di collaudo delle banchine galleggianti, i pontili avrebbero potuti essere sgomberati e, dunque, non più fruibili dai diportisti ma nel periodo che è intercorso dal sequestro fino alla nuova aggiudicazione i 38 pontili del porto di Catanzaro sono stati affidati dal Comune sempre alla Navylos che il 10 agosto scorso, tramite pec, aveva comunicato al settore competente di aver provveduto al versamento del canone demaniale con F24 in data 07 agosto di 7.203 euro (dal 12 agosto al 31 dicembre 2020) (…). In ottemperanza alla deliberazione di Giunta Comunale 146 del 12/06/2020 e nelle more dell’esperimento delle procedure di evidenza pubblica per l’individuazione dei nuovi concessionari, dal 12 agosto 2020 al 31 dicembre 2020 i termini di validità della Concessione Demaniale Marittima n. 116 del 11 agosto 2016, della Licenza suppletiva n. 32 del 01 dicembre 2016, della licenza suppletiva n. 8 del 5 luglio 2017, alle condizioni già riportate nelle stesse e che qui s’intendono tutte interamente richiamate ed approvate”. Con successiva determina Palazzo De Nobili scriveva quanto segue: “È in itinere la progettazione e l’approvazione dei lavori di completamento del porto turistico-peschereccio di Catanzaro le procedure di gara non sono ad oggi avviate; non è possibile prevedere quanto le aree e gli specchi acquei inerenti i lavori che interessano il completamento del porto potranno essere consegnati”. E ancora: “L’Amministrazione ritiene improcrastinabile l’utilizzazione, anche parziale, del porto turistico ed un uso ordinato dello specchio acqueo e dell’intero ambito portuale allo scopo di ormeggiare in sicurezza le unità navali da diporto e da pesca, nonché prioritario garantirne la fruibilità per la stagione in corso consentendo una prosecuzione della concessione vigente”.

 

 

 

 

 

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