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Porto di Livorno, Scalia : “Punto di riferimento per ‘ndrangheta”‘

porto di livorno

Il porto di Livorno zona rossa per la mafia“. A dirlo è Renato Scalia, consigliere della Fondazione Caponnetto ed ex ispettore della Diadurante la presentazione del report “Livorno e Val di Cornia 2021“. Il report è il prodotto del lavoro di studio sulla penetrazione della criminalità organizzata in Italia. Al centro dell’analisi il porto di Livorno, punto di riferimento dei clan di ‘ndrangheta e camorra per il traffico di cocaina e rifiuti. Infatti, come riportato nella relazione: “Nel caso specifico del narcotraffico il porto di Livorno potrebbe costituire un importante punto di arrivo sul territorio nazionale di carichi di stupefacenti”. Negli ultimi 10 anni – ha evidenziato l’ex ispettore della Direzione investigativa antimafia – le forze di polizia coordinate dalla magistratura hanno realizzato al porto di Livorno 15 sequestri di cocaina, per un totale di quasi 7 tonnellate”.

Renato Scalia, ex ispettore della Direzione investigativa antimafia (Dia) ha sottolineato che lo scalo, tra i principali del Mediterraneo, è diventato “base logistica” per la ‘ndrangheta legata a gestire il traffico di droga. “Negli ultimi 10 anni – conclude Scalia– le forze di polizia coordinate dalla magistratura hanno realizzato al porto di Livorno 15 sequestri di cocaina, per un quantitativo complessivo di quasi 7 tonnellate”.

 

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