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Posti letto a Villa Bianca, Abramo sull’ordinanza di Spirlì: “Si poteva fare prima” (VIDEO)

di Bruno Mirante – I risultati dei tamponi effettuati nelle scuole devono essere comunicati nel minor tempo possibile. Ne è convito il sindaco di Catanzaro che questa mattina ha incontrato il Prefetto Maria Teresa Cucinotta per sollecitare la tempestiva ed efficace comunicazione dei  risultati dei tamponi eseguiti sugli studenti e sul personale scolastico. “E’ assurdo ha affermato Abramo al termine della riunione – che non si riescano ad avere i risultati dei test e di conseguenza siamo costretti a tenere chiusi gli istituti scolastici. Oggi pomeriggio . ha annunciato il sindaco di Catanzaro  – ci incontreremo con la parte informatica del settore prevenzione dell’Asp perché abbiamo dato la disponibilità a fornire un softwer in grado di velocizzare i tempi nella produzione dei risultati. A breve – ha aggiunto –  una infermiera dell’Asp sarà dislocata in ogni struttura scolastica ed effettuerà i tamponi rapidi, strumento indispensabile per garantire l’apertura delle scuole.”

Ordinanza Spirlì, Abramo: “Serve una politica coraggiosa e decisionista”

 Il sindaco Abramo, sollecitato dai cronisti, ha commentato l’ultima ordinanza del presidente facente funzioni della Regione Calabria che ha disposto l’attivazione di 100 posti letto nei locali dell’ex Villa Bianca. “Si poteva fare prima  – ha rilevato Abramo – io e il dirigente regionale Belcastro abbiamo lavorato mesi fa in tale direzione ma poi il commissario (Zuccatelli, ndr) ha bocciato la proposta. Bisogna avere coraggio – ha osservato – la Calabria ha bisogno di una classe politica coraggiosa e decisionista”.

Stop al commissariamento? “Prima il governo cancelli il debito prodotto negli ultimi 13 anni”

Capitolo commissariamento. “Un manager è chiamato a interessarsi di organizzazione sanitaria, ma è necessario nel contempo avere un direttore amministrativo che conosca come funziona il bilancio dell’Asp. Oggi buona parte della classe politica afferma di non volere il commissariamento e chiede di restituire la gestione della sanità ai calabresi. Siamo d’accordo. Ma chi paga i 2 miliardi di debiti prodotti negli ultimi tredici anni a causa del fatto che i vari commissari non hanno controllato i conti in rosso? La soluzione di Abramo è semplice, quantomeno a parole: “Noi vogliamo che la Regione Calabria gestisca la sanità ma il governo centrale, prima, deve azzerare il debito prodotto in questi anni di commissariamento”.

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