Potere al Popolo ricorda a Catanzaro Peppino Impastato: “Il comunista contro mafia e illegalità”

"Lo ricorderemo domani, ore 15 nella Biblioteca De Nobili, deponendo un mazzo di fiori nella sala consultazioni a lui intestata"
biblioteca de nobili catanzaro

“Quarantasei anni fa Peppino Impastato, militante comunista di Democrazia Proletaria, veniva ucciso dalla mafia. Impegnato socialmente, nelle lotte studentesche, dei braccianti, per una autentica attuazione della riforma agraria, Peppino Impastato fu tutto questo e, da comunista, fu convintamente contro la mafia. Di quella mafia che innervava ed innerva le classi dominanti. Crea rapporti, consolida gli apparati. La mafia come organizzazione e sistema di rapporti, intreccio tra criminalità, accumulazione, processi di valorizzazione del capitale”. Lo afferma in una nota Potere al Popolo.

“Insomma la mafia come espressione del capitalismo più ferocemente antiproletario e, nel crescente impoverimento dei ceti popolari, capace di ottenere consenso sociale.  E di creare relazioni politiche e di dominio. Per questo Peppino Impastato, da comunista, fu convintamente contro la mafia. Come lo furono i tanti braccianti, sindacalisti e comunista che da Portella della Ginestra finirono nel mirino dei mafiosi.

“Insomma la mafia come espressione del capitalismo più ferocemente antiproletario e, nel crescente impoverimento dei ceti popolari, capace di ottenere consenso sociale.  E di creare relazioni politiche e di dominio. Per questo Peppino Impastato, da comunista, fu convintamente contro la mafia. Come lo furono i tanti braccianti, sindacalisti e comunista che da Portella della Ginestra finirono nel mirino dei mafiosi.

Le indagini depistate

Proprio per il suo essere convintamente contro la mafia, da comunista, Peppino Impastato fu ucciso da mandanti e sicari mafiosi. Ma da quel momento i soggetti istituzionali – elementi delle forze dell’ordine e della magistratura – che avrebbero dovuto adoperarsi per individuare i responsabili depistarono le indagini, facendo passare Peppino Impastato per terrorista o suicida, ostacolando l’accertamento della verità che è emersa dopo più di vent’anni dal delitto grazie alla tenacia della madre e del fratello, di alcuni compagni di militanza e del Centro siciliano di documentazione a lui intitolato. Per Potere al Popolo il ricordo di Peppino Impastato è attualissimo. Rivediamo Peppino nelle lotte universitarie, nei tanti giovani che praticano conflitto e mutualismo sociale nei quartieri abbandonati delle nostre città e dei nostri paesi. Peppino Impastato non è una icona nostalgica. È presente nelle lotte e nelle mobilitazioni. Siamo certi che oggi è con noi nelle lotte per un salario minimo, contro i morti sul lavoro, accanto alla resistenza palestinese a Gaza ed a Rafah. Si, ne siamo certi. Peppino Impastato, da comunista è convintamente contro la mafia, contro lo sfruttamento, contro il capitalismo, per un altro mondo possibile. Per questo lo ricorderemo domani, ore 15,00, nella Biblioteca De Nobili, Villa Margherita, deponendo un mazzo di fiori nella sala consultazioni a lui intestata”.

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