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Praia a Mare, polemiche per l’ordinanza estiva anti-Covid

turismo Praia a Mare

E’ polemica a Praia a Mare, comune del Cosentino, per una recente ordinanza del sindaco Antonio Praticò relativa alle regole anti Covid per l’imminente stagione estiva.

Da oggi, mercoledì 3 giugno, fino al 30 settembre, infatti, “è fatto divieto alle persone non residenti in Calabria di recarsi presso le seconde case. I proprietari/usufruttuari/titolari di diritti reali di abitazione d’uso o di diritti personali di godimento delle seconde case, ubicati nel territorio e non residenti nel Comune di Praia a Mare, qualora vogliano utilizzare le stesse abitazioni, dovranno comunicare la loro presenza, anche tramite agenzia immobiliare, intermediario, con una facile autocertificazione indirizzata al Comune almeno 10 giorni prima del loro arrivo. Il documento dovrà contenere: data e arrivo di permanenza, composizione del nucleo familiare, persone che utilizzeranno l’immobile (sempre appartenenti al nucleo familiare), di non essere positivi al Coronavirus o, in mancanza, che abbiano eseguito due tamponi risultati negativi.

MODULISTICA

Regole anche per i proprietari o usufruttuari di seconde case che sono residenti nel Comune o, anche se non lo sono, hanno la proprietà su più seconde case, a partire dalla seconda. Gli stessi “prestare” le abitazioni, titolo gratuito, , qualora il periodo sia inferiore a 12 mesi, a un solo nucleo familiare formato da un massimo di 3 persone non residenti, oltre i minori e i disabili (consecutivi e non). I parametri da rispettare sono i seguenti: almeno 15 giorni prima devono comunicare al Comune le informazioni necessarie, direttamente o attraverso il portale Web Unicom. La comunicazione, che può essere fatta da intermediario/agenzia e anche se l’attività è svolta in forma imprenditoriale, comprende: data e arrivo di permanenza; composizione del nucleo familiare; persone che utilizzeranno l’immobile (sempre appartenenti al nucleo familiare, vedi sopra); di non essere positivi al Coronavirus o, in mancanza, che abbiano eseguito due tamponi risultati negativi; copia del certificato di abitabilità dell’immobile; certificazione dell’avvenuta sanificazione dell’immobile; esito della misurazione corporea agli utilizzatori degli immobili al momento dell’arrivo con termoscanner; comunicare l’identità delle persone che allogano al portale Alloggiati web della questura competente e nei tempi previsti. Se il periodo di soggiorno rientra nei 30 giorni, gli affittuari devono provvedere al pagamento della tassa di soggiorno e chi incassa l’affitto è il responsabile del pagamento. Dunque, una serie di provvedimenti che stanno provocando polemiche a non finire nel Comune di Praia a Mare, confermata “Bandiera Blu” anche per il 2020. Provvedimenti che, secondo molti, rischiano di dimezzare le presenze turistiche.
Redazione Calabria 7

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