Calabria7

Presa a calci e a pugni in gravidanza, a giudizio

lentini

Una relazione coniugale fatta di ingiurie, di violenze e minacce, che sarebbero avvenute in presenza del figlio minorenne. Una storia di vessazioni psicologiche e di continue umiliazioni, di fronte alle quali il gup del Tribunale di Catanzaro Francesca Pizii ha rinviato a giudizio I. Z., 35 anni, residente nel capoluogo di regione, con l’accusa di aver maltrattato la propria moglie e di averle provocato lesioni personali, accogliendo la richiesta della Procura, richiesta alla quale si è associata la parte civile, difesa dall’avvocato Teresa Matacera.  Troppi gli episodi di violenza subiti, tre dei quali particolarmente drammatici.

Presa a botte e minacciata. Nell’arco del 2009, tutte le volte che l’uomo rientrava ubriaco a casa, sarebbe stato solito prendere sua moglie a calci e a pugni, non esitando a colpirla anche quando la donna era in stato di gravidanza. In un’occasione, in particolare, l’avrebbe spinta a terra e colpita a calci e a pugni all’addome, procurandole minacce di aborto. La nascita del figlio, poi, avrebbe complicato la situazione: il marito sarebbe stato pronto con frequenza quotidiana a rivolgerle epiteti offensivi, minacciandola con frasi “devi morire, ti faccio vedere chi sono, mi prendo il bambino”. L’8 luglio 2012, I. Z. che aveva promesso amore eterno alla moglie, l’avrebbe aggredita, strattonandola per il braccio e non contento l’avrebbe afferrata per il collo e presa a  calci e pugni su tutto il corpo, mentre era intenta alla guida dell’auto a bordo della quale si trovava anche il figlio neonato. Tutto questo sarebbe accaduto solo perché pretendeva che la moglie gli consentisse di guidare l’auto nonostante fosse ubriaco. Un rifiuto quella della donna, di fronte al quale l’uomo non avrebbe esitato a spegnerle la sigaretta sulle gambe. E ancora, il 7 luglio 2014, la donna è stata costretta a ricorrere alle cure del Pronto soccorso dopo l’ennesimo atto di violenza: con una mano lui l’avrebbe afferrata dal collo e con l’altra le avrebbe girato con forza il braccio destro. Per gli ultimi due episodi, l’uomo risponde anche di lesioni personali, consistite nel provocare alla moglie “ustione, escoriazioni, contusioni all’avambraccio, cervicalgia”, giudicate guaribili in dieci giorni. (g. p.)

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Arresto per droga a Catanzaro, domiciliari ma ancora tanti dubbi

nico de luca

“Vieni, ti do io qualcosa”, arrestato per stalking

Francesco Cangemi

Interdetto dai pubblici uffici, partecipa a un concorso: arrestato ortopedico di Catanzaro

Mimmo Famularo
Click to Hide Advanced Floating Content