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Presentato Aives, l’arte come strumento di riscatto per i detenuti (VIDEO)

di Carmen Mirarchi – Presentato presso la casa circondariale di Siano a Catanzaro il progetto AIVES  acronimo di arte e innovazione: visioni emozioni sensazioni.

L’idea parte dalla convinzione che l’arte debba essere comunicata anche attraverso modalità che suscitano emozioni. I quadri tattili sono stati realizzati con l’indispensabile collaborazione dei detenuti della casa circondariale di Catanzaro Ugo Caridi che ha ospitato la manifestazione.

Dopo i test i primi risultati hanno suscitato interesse ed entusiasmo da parte degli utenti che hanno avuto la possibilità di sperimentare il prototipo. Ad introdurre l’incontro è stata la direttrice della Casa circondariale di Catanzaro, Angela Paravati. Tra gli interventi di presentazione del progetto Aives quello di  Elena Console, amministratore Tea sas; Luciana Loprete, presidente Irifor; Stefania Mancuso, direzione scientifico Omnia Saa; Paola Rotella, amministratore studio Rubino srl; Valentina Rossetti, ricercatrice Unical. Diversi gli esponenti istituzionali presenti tra questi: Maria Francesca Corigliano, assessore all’istruzione l’attività culturale della Regione Calabria; Angela Robbe,  assessore regionale dell Calabria; Anna Laura Orrico Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo; Francesca Ferrandino, Prefetto di Catanzaro

“Il reinserimento e la  rieducazione sono importantissimi. Chi è in carcere ha diritto a una seconda possibilità”. Lo ha detto il Sottosegretario Orrico partecipando alla manifestazione presso la casa circondariale di Siano. “L’importante è creare delle collaborazioni fra chi gestisce le case circondariali ed il mondo della situazione delle culture” ha detto la Orrico. “Bisogna ripensare il sistema di inclusione all’interno della spesa” ha continuato il Sottosegretario. Iniziative come queste sono importanti perché consentono il reinserimento dei detenuti che avranno appunto la possibilità presto di tornare alla vita libera, questo il senso delle parole dette dall’assessore regionale Angela Robbe a margine della manifestazione di presentazione del progetto  presso la Casa Circondariale

“Sono progetti che fanno avvicinare al bello in contrasto all ‘odio. Un percorso che accompagna i detenuti”.  Ha detto la direttrice della Casa circondariale.
Il Prefetto di Catanzaro ha detto che iniziative come Aives sono fondamentali per la sicurezza partecipata. “Il lavoro che si svolge presso la Casa Circondariale è un lavoro di riconciliazione che deve essere perseguito con determinazione” ha detto il prefetto di Catanzaro.

L’assessore regionale Maria Francesca Corigliano ha invece sottolineato quanto deve essere importante pensare alla detenzione come un’opportunità per il futuro..”Presso la Casa Circondariale ci si può laureare, si può crescere ed è importante una collaborazione con le istituzioni e l’associazionismo”.

Redazione Calabria 7

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