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Presentato il corto girato a Catanzaro nel borgo di Gagliano (VIDEO)

La storia di Catanzaro agli inizi del Novecento immortalata in una pellicola. Il cortometraggio La preghiera nel cuore è stato proiettato oggi in anteprima nazionale alla Biblioteca comunale De Nobili di Catanzaro. Realizzato dal regista catanzarese Andrea Paonessa e ambientato nel borgo di Gagliano nei primi anni del 1900 è tratto da un libro presentato nel corso dell’odierna iniziativa organizzata dalle associazioni Gagliano nel Tempo e Catanzaro è la mia città con il patrocinio dall’Assessorato comunale alla Cultura. “Ci preoccupiamo – ha spiegato Claudio Pugliese dell’associazione Gagliano nel Tempo che opera da anni nel noto borgo catanzarese – di quella cultura popolare che è nelle nostre radici. Abbiamo così pensato di realizzare la raccolta I preghiere da nunna che racchiude preghiere e sentimenti delle nostre nonne. Un patrimonio che rischiava di andare perso. Un volume che viene introdotto da uno scritto La preghiera nel cuore che rappresenta la trama del cortometraggio. L’idea è quella di tramandare alle future generazioni l’amore, la fede e passione che vi erano in passato nelle semplici cose della vita quotidiana”.

Tratto da una storia vera

Il regista catanzarese Andrea Paonessa ha chiarito che si tratta di una storia vera. “Parla delle tradizioni calabresi – afferma Paonessa – di come erano le famiglie che vivevano nel nostro borgo di Gagliano. Usi e racconti che si tramandano da secoli interpretati da un cast composto al 90% da persone di Gagliano. Solo un attore Giuseppe Ingoigla, che impersona il prete, viene da fuori”. “Grazie alle iniziative di questa associazioni che lavorano sul territorio – ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro Ivan Cardamone – che l’amministrazione comunale si arricchisce dell’offerta culturale della città. Conservare le memorie e le tradizioni, valorizzarle, ricordarle, farne tesoro, è importante per il nostro tessuto sociale. Non bisogna dimenticare da dove si nasce, come siamo cresciuti, come la comunità si è evoluta nella speranza che questo costituisca la base per un percorso in crescita. Non bisogna fermarsi in quest’opera perché altrimenti si ha un declino sociale e una regola generale che vale nella cultura come nei rapporti umani e anche nella politica. L’esempio di chi ci ha preceduto e forse è stato più bravo di noi ad amministrare la cosa pubblica non va accantonato altrimenti falliremo nei nostri obiettivi”.

L’emozione dell’attore Giuseppe Ingoglia

“E’ stato molto emozionante – ha ammesso l’attore di Vibo Valentia Giuseppe Ingoglia – mi hanno dato un ruolo che non avevo mai ricoperto prima, quello del prete. Devo dire che mi è venuto così bene che qualcuno mi ha detto di pensare a intraprendere un percorso spirituale e diventare parroco. A parte gli scherzi, sono contento di questa bella esperienza. Ho lavorato con ragazzi umili e preparati. Paonessa riesce a fare sempre gruppo, lui è il numero uno per quanto riguarda l’armonia e la serenità sul set”. “Abbiamo sposato questo progetto, diventandone coproduttori, perché da anni portiamo avanti quella che è la cultura di Catanzaro – ha raccontato Francesco Vallone Catanzaro è la mia città – dove spesso si sente dire che in città non c’è nulla. Ci si lamenta sempre. Noi abbiamo puntato a invertire questa tendenza promuovendo visite guidate, lezioni nelle scuole, approvando il progetto del libro e del cortometraggio convinti che la storia di Catanzaro debba essere conosciuta. Solo con la conoscenza si possono apprezzare le meraviglie che abbiamo in città”. 

 

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