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Preso a pugni e sequestrato in auto, tre giovani catanzaresi a giudizio

di Gabriella Passariello – Sequestro di persona e lesioni personali. Sono queste le accuse che hanno portato il gup del Tribunale di Catanzaro Antonio Battaglia a rinviare a giudizio tre imputati. Si tratta di Giuseppe Forti, 27 anni, di Sellia Marina, Michael La Rosa, 27 anni di Catanzaro e Andrea Guarnieri, 26 anni, residente a Borgia. Secondo le ipotesi di accusa, il 18 giugno del 2015 i tre avrebbero privato D.M.T. della libertà personale, inducendolo a salire, all’altezza del quadrivio di Squillace-Lido sull’auto Passat Volkwagen di colore scuro in uso a Giuseppe Forti e condotta da Michael La Rosa, mentre Forti e Guarnieri sedevano assieme alla vittima sul sedile posteriore.

Preso a schiaffi e a pugni

Lo avrebbero preso a schiaffi e a pugni, trattenuto all’interno della macchina contro la sua volontà, nonostante il tentativo di D.M.T. di aprire lo sportello per buttarsi fuori dall’auto e scampare dai suoi persecutori. Una volta arrivati alla Stazione di Squillace Lido, lo avrebbero finalmente fatto scendere dall’auto colpendolo nuovamente. Ripetute aggressioni, che hanno provocato alla vittima lesioni personali consistite in frattura delle ossa nasali, edema al labbro superiore con conseguenti ecchimosi per una prognosi totale di cinquantacinque giorni. Il processo nei loro confronti inizierà il prossimo 17 maggio e spetterà ai legali degli imputati, gli avvocati Vincenzo Ranieri, Carlo Petitto e Antonio Lomonaco davanti al giudice del Tribunale monocratico di Catanzaro smontare le ipotesi accusatorie.

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