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Prezzi carburanti in forte aumento, ecco i motivi del rialzo

prezzi carburanti

Nuovi ribassi sui carburanti si erano registrati ieri, mercoledì 30 novembre, nell’ultimo giorno prima del taglio della riduzione delle accise. Ma dalla giornata odierna, giovedì 1° dicembre, lo sconto fiscale in vigore diminuirà, Iva inclusa, di 12 centesimi/litro circa su benzina e diesel e di 2 sul Gpl, con corrispondenti aumenti dei prezzi al consumo. Da mezzanotte, infatti, si è dimezzato lo sconto a causa dell’aumento delle accise su benzina, gasolio e Gpl.

Un rialzo previsto dal governo Meloni, come riporta SkyTg24, con il decreto Accise dello scorso 23 novembre. A marzo infatti, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, il governo Draghi aveva deciso di alleviare i costi energetici tramite uno sconto sul disincentivo fiscale. Per le casse dello Stato, l’attuale rialzo delle accise si tradurrà in un gettito di 317 milioni di euro in più solo nel mese di dicembre che, in un anno, significa circa 3,8 miliardi in più nelle casse del Fisco. È quanto calcola Assoutenti considerando una media di due pieni mensili a famiglia.

I dettagli

Nel dettaglio, da oggi, 1 dicembre, le accise sulla benzina salgono da 47,84 a 57,84 centesimi al litro, quelle sul gasolio da 36,74 a 46,74 euro al litro, quelle sul Gpl da 18,26 a 26,67 centesimi al litro. Sulla base dei listini odierni dei carburanti, stando ai calcoli del Codacons, la benzina in modalità servito passerà da una media di 1,801 euro al litro a 1,923 euro/litro, mentre il gasolio da 1,885 euro volerà a 2,007 euro/litro, sfondando la soglia psicologica dei 2 euro. Per il self, i prezzi alla pompa della verde passeranno da una media di 1,650 euro/litro di ieri a 1,772 euro di oggi, il diesel da 1,733 euro/litro a 1,855 euro/litro. Un pieno di benzina o gasolio – calcola sempre il Codacons – costerà 6,1 euro in più, con un aggravio, considerando due pieni al mese, pari a +146,4 euro a famiglia su base annua.

“Natale in bianco”

L’aumento delle accise, secondo le associazioni dei consumatori spingerà ancora all’insù l’inflazione innescando una nuova frenata dei consumi. “Avremo un Natale in bianco, una gelata sui consumi, vista la stangata che stanno già pagando le famiglie per colpa dei rincari di novembre” avverte l’Unione Nazionale Consumatori. Assoutenti chiede al Governo di “rivedere la sua decisione sui carburanti”. L’associazione chiede di “aumentare il taglio delle accise almeno fino al termine dell’emergenza prezzi e bollette in Italia, in modo da alleggerire la spesa delle famiglie”.

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