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Processi “aggiustati” a Catanzaro, Mantella svela il sistema

Un sistema in grado di mutare il destino dei processi, modificarne le sentenze, aggiustarli a proprio interesse specifico. I magistrati coinvolti sarebbero almeno cinque.

Queste le dichiarazioni di Andrea Mantella, collaboratore di giustizia vibonese, rilasciate ai pm della Dda di Salerno, verbalizzate il 4 aprile 2019. Il contenuto, qualora venisse comprovato, aprirebbe scenari importanti che seguirebbero all’inchiesta Genesi. La corruzione applicata all’interno del tribunale del capoluogo di regione potrebbe essere ramificata e così è, secondo quanto dettagliatamente spiegato da Mantella agli inquirenti.

Il collaboratore di giustizia ha spiegato che per mettere in atto il sistema veniva indicato e scelto un professionista, “arruolato” con grosse somme di denaro, al quale spettava il compito di aggiustare i processi. A gestire il modus operandi, secondo Mantella, sarebbero i Grande Aracri di Cutro. Coinvolti in alcuni episodi anche i Giampà di Lamezia Terme. Mantella ha anche raccontato di aver ricevuto cifre fino a 70mila euro per accontentare le richieste. Qualora le dichiarazioni verbalizzate e firmate dallo stesso collaboratore di giustizia vibonese fossero comprovate si aprirebbe un nuovo filone di inchiesta con avvocati, imprenditori e magistrati ancora una volta nel mirino della giustizia.

Redazione Calabria 7

 

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