Processo Costa Pulita a Vibo, dopo sei anni arriva la sentenza di primo grado: 25 condanne (NOMI)

Tra i condannati i boss Pantaleone Mancuso e Pasquale Quaranta. Nove anni all'avvocato ed ex assessore di Briatico Marzano. Cinque assoluzioni
reddito di cittadinanza vibo

Sei anni. Tanto è stato necessario attendere per arrivare alla sentenza di primo grado del processo scaturito dall’operazione Costa Pulita, messa a segno dai carabinieri sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Nella tarda mattina di oggi il Tribunale collegiale di Vibo Valentia presieduto dal giudice  Antonio Erminio Di Matteo (a latere i giudici Grillone e Conti) ha emesso il verdetto di condanna per 25 dei 40 imputati che hanno scelto di essere processati con il rito ordinario.

Ha sostanzialmente eretto l’impianto accusatorio. La condanna più pesante è stata inflitta a Pantaleone Mancuso, alias Scarpuni, nei confronti del quale i giudici hanno comminato una pena pari a oltre 13 anni di reclusione. Il pm antimafia Annamaria Frustaci aveva chiesto la condanna a 20 anni di reclusione. Da segnalare la condanna a 10 anni per il boss di Ricadi Pasquale Quaranta (la pubblica accusa ne aveva chiesto 20) e 9 anni e 2 mesi nei confronti dell’avvocato Domenico Marzano, ex assessore di Briatico per il quale la Dda aveva invocato 8 nani di reclusione. Tra gli assolti il dipendente della Capitaneria di Porto Aldo Gallucci.

Le 25 condanne

Queste le condanne emesse in primo grado dal Tribunale collegiale di Vibo Valentia. Tra parentesi la richiesta avanzata dal pm antimafia Annamaria Frustaci al termine della sue requisitoria:

Greta ACCORINTI (cl ’87), di Briatico (figlia di Nino Accorinti): 4 anni (chiesti 5 anni e 6 mesi)

Luciano Marino ARTUSA (cl ’61), di Filandari: 7 anni (chiesti 13 anni)

Claudia BARBUTO, 51 anni, di Vibo Valentia: 4 anni e 6 mesi (chiesti 5 anni e 6 mesi)

Armando BONAVITA (cl ’79), di Briatico, figlio del defunto boss Pino Bonavita: 5 anni (chiesti 6 anni e 6 mesi)

Alessandra BORELLO (cl ’84), di Briatico: 2 anni e 8 mesi (chiesti 5 anni e 6 mesi)

Marco BORELLO (cl ’74), di Briatico: 2 anni e 8 mesi (chiesti 5 anni e 6 mesi)

Francesco CAPANO (cl ’72), nato a Vibo Valentia: 3 anni e 600 euro di multa (12 anni) 

Francesco CRIGNA (cl ’70), ex vicesindaco di Parghelia: 2 anni e 50 euro di multa (chiesti 12 anni)

Francesco DANIELE (cl ‘58) di Argusto (Cz): 2 anni e 8 mesi (chiesta la prescrizione)

Massimo FORTUNA (cl ’76), di San Gregorio d’Ippona: 2 anni e 8 mesi (chiesta 5 anni e 6 mesi)

Adriano GRECO (cl ’82), di Briatico: 11 anni (chiesti 14 anni)

Carmine Il GRANDE di Parghelia: 6 anni e 6mila euro di multa (chiesti7 anni e 7 mesi)

Egidio Il GRANDE (cl ‘64), di Parghelia: 6 anni, 6 mesi e 6mila e 50 euro di multa (chiesti 10 anni e 6 mesi)

Giuseppe LO GATTO (cl ’71) di Briatico: 2 anni e 8 mesi (chiesti 4 anni)

Salvatore LOIACONO (cl ’67), di Zambrone: 6 anni e 6mila euro di multa (chiesti 7 anni e 6 mesi)

Domenico MANCUSO (cl ’75), di Limbadi (figlio del boss Giuseppe Mancuso): 6 anni e 6 mesi e 5mila e 500 euro di multa (chiesti 7 anni) 

Pantaleone MANCUSO (cl. ’61) alias “Scarpuni”, di Nicotera Marina: 13 anni, 8 mesi e 11mila e 500 euro di multa (chiesti 20 anni)

Domenico MARZANO (cl ’66), di Briatico (avvocato ed ex assessore di Briatico): 9 anni e 2 mesi (chiesti 8 anni)

Francesco MELLUSO (cl ’70) di Briatico: 2 anni e 8 mesi (chiesti 4 anni)

Caterina NICOLINO (cl ’77) di Milano: 2 anni e otto mesi (chiesti 5 anni)

Filippo NIGLIA (cl ’60), imprenditore di Briatico: 4 anni e 6 mesi (chiesti 5 anni)

Salvatore PANDULLO (cl ’87) di Seregno: 5 anni e 5mila euro di multa (chiesti 6 anni)

Pasquale PUGLIA (cl.  ’74) di Polla (Sa): 9 anni (chiesti 14 anni)

Pasquale QUARANTA (cl 63), di Santa Domenica di Ricadi: 10 anni (chiesti 20 anni)

Michele SALERNO (cl ’46), di Cutro: 6 anni e 6 mesi e 5mila e 500 euro di multa (chiesti 7 anni)

Assoluzioni e prescrizioni

Gli assolti sono: Gregorio Loiacono (cl ’58) di Briatico; Aldo Gallucci (cl ‘55), di Vibo Valentia (dipendente della Capitaneria di Porto), Giuseppe Garrì (cl ’72) di San Costantino di Briatico (chiesti 4 anni); Pasquale Pugliese (cl ’64), di Spilinga (chiesti 6 anni); Domenico Simonelli, 42 anni, di Tropea, detto “Ballotu” (chiesti 6 anni). Il giudice ha dichiarato il non doversi procedere per prescrizione nei confronti di Michele Fusca, detto “Lello”, (cl ’42): (chiesti 4 anni); Giuseppe Vangeli (cl ‘61) di Longobardi, frazione di Vibo (chiesti due anni); Loredana Pappalo (cl ’71), di Magenta (Mi); Antonino Staropoli (cl ’82), di Briatico; Andrea Granato (cl. ’92) di Briatico; Emanuele Granato (cl. 65) di Briatico, Antonio Merenda, 57 anni, di Spilinga (chiesti 3 anni e 6 mesi); Domenico Marchese (cl ’79), alias “Banana”, di Tropea (chiesti 7 anni); Simone Loiacono (cl ’89), di Briatico (chiesti 4 anni); Francesco Zungri (cl.  ’60), di Briatico (chiesti 5 anni); Gennaro Melluso (cl ’70), di Briatico (chiesti 4 anni).

Non doversi procedere poiché l’azione non poteva essere proseguita per difetto di querela per Pantaleone Costantino (cl ’57), di Limbadi (chiesti 6 anni e 6 mesi), Francesco Tripaldi (cl ’52), di Limbadi (chiesti 7 anni); Stefangregorio Tripaldi (cl ’79) di Limbadi (chiesti 7 anni); Leonardo Russo (cl ’70) di Zambrone (chiesti 14 anni). Estinti per morte del reato i reati nei confronto Francesco Giuseppe Bonavita e Francesco Piccolo.

Il collegio difensivo

Il collegio difensivo era composto, tra gli altri, dagli avvocati Diego Brancia, Patrizio Cuppari, Giovanni Vecchio, Sandro D’Agostino, Sergio Rotundo, Antonio Porcelli, Tiziana Barillaro, Antonello Fuscà, Brunella Chiarello, Francesco Gambardella, Michele Accorinti, Vincenzo Trungadi, Gabriele D’Ottavio, Pasqualino Circosta, Giuseppe Altieri, Guido Contestabile, Massimo Pugliese, Francesco De Luca, Marco Talarico, Sandro Furfaro, Antonio Corsaro, Salvatore Pisani, Damiano Vita, Graziella Scionti, Antonio Cimino, Marco Oldani, Fabio Oldani, Domenico Francica, Antonio Speziale, Giuseppe Bagnato, Antonio Larussa, Anselmo Torchia, Giuseppe Di Renzo.

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