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Processo “Reventino Storm”, tutti assolti perché il fatto non sussiste

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Tutti assolti perché il fatto non sussiste gli imputati rimasti coinvolti nell’operazione denominata “Reventino Storm”. Dopo le ultime discussioni degli avvocati Aldo Ferraro per Salvatore Bonacci e Angelo Lucente, Antonio Larussa per Danilo Torcasio e Luca Torcasio, e Bernardo Marasco per Peppino Festante e Francesco Donato, il Tribunale di Lamezia Terme (Giudice Luana Loscanna), nell’udienza odierna, ha assolto tutti gli imputati. Sulla base delle indagini condotte dalla Procura lametina nel 2012, era stato ricostruito un’articolata rete inerente il traffico di sostanze stupefacenti, che coinvolgeva decine di soggetti per lo più dediti all’uso di sostanze stupefacenti, rispetto ai quali le intercettazioni telefoniche consentirono di registrare conversazioni criptiche e poco chiare, ritenute comunque afferenti il traffico di stupefacenti. Tale ipotesi accusatoria non ha però superato il vaglio dibattimentale, tanto da avere i difensori posto l’accento sulla mancanza della effettiva dimostrazione che quelle conversazioni, per quanto criptiche, facessero riferimento al traffico di sostanze stupefacenti e che, la condizione di tossicodipendenza degli imputati, deponeva invece nella riconducibilità di alcune conclamate ipotesi di detenzione di stupefacente ad un consumo esclusivamente personale dei diretti interessati. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Aldo Ferraro, Salvatore Cerra, Antonio Gigliotti, Bernardo Marasco, Antonio Larussa.

Il giudice ha quindi assolto: Salvatore Bonacci, Marcello Perri, Matteo Pane, Saverio Scalzo, Francesco Donato, Peppino Festante, Danilo Torcasio, Luca Torcasio e Angelo Lucente perché “il fatto non sussiste”. Disposta, inoltre, la confisca e distruzione del materiale in sequestro.  

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