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Autotrasporti, monta la protesta: “Il settore è al collasso” (VIDEO)

Di Mirko Monterosso e Damiana Riverso – “Siamo qui perché non si è passati dalle parole ai fatti in un settore seriamente compromesso. E’, forse, la categoria che  sta pagando il prezzo più alto. Abbiamo chiesto alla Regione, in una manifestazione di maggio, di esercitare tutte le funzioni per tenere in vita un settore che è al collasso. Centinaia di imprenditori presenti potrebbero non farcela. Troppi impegni sono stati disattesi.” E’ quanto afferma il presidente di Confapi Calabria, Francesco Napoli, durante la manifestazione, in queste ore, davanti alla sede della Regione Calabria. Sono circa 100 le aziende che monteranno un sit in permanenet davanti alla sede della Cittadella fino a che non si avrà la certezza del sostegno da parte dell’ente regionale alla filiera con lo scopo di evitare il fallimento di centinaia di aziende calabresi.

Nessun contributo

“Chiediamo alla governatrice Santelli  – continua Napoli – senso di responsabilità. Siamo consapevoli che il momento è particolarmente delicato ma si possono trovare soluzioni.” Sui motivi delle criticità aggiunge: “Il settore è fermo dal mese di febbraio a causa del lockdown. Non abbiamo avuto un centesimo di contributi. Eppure, nella rimodulazione dei fondi comunitari, molte risorse vengono destinate ad altri settori. Trovo ingiustificato il totale disinteresse verso questa categoria. Sulle possibili soluzioni, infine, conclude Napoli: “Chiamare tutte le categorie ad un piccolo contributo. Diversamente si rischia il collasso totale. Significherebbe certificare la morte di anni di sacrifici”, conclude Napoli. “E’ inutile perdersi dietro chiacchiere o mezze parole dette”, aggiunge il sindacato Federnoleggio (Federazione delle imprese di noleggio auto e autobus con conducente) presente alla protesta.

Siamo fermi a febbraio

“La categoria noleggio bus e auto, è sicuramente la più colpita o tra le più colpite dalla crisi scaturita dall’emergenza Covid, – aggiunge – Tullio Scalcione, coordinatore regionale di Federnoleggio Calabria,  a differenza di altre categorie imprenditoriali, che pur a fatica hanno ripreso un ciclo produttivo quasi normale, è ancora ferma al palo come nei mesi del lockdown e vede profilarsi all’orizzonte un periodo di almeno 6-8 mesi di ulteriore fermo totale. A fronte di una situazione tanto critica, che vede migliaia di famiglie vivere nell’incertezza rispetto al futuro prossimo, ci saremmo aspettati più attenzione da parte della Regione, almeno la stessa attenzione riservata ad altre categorie”.

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