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Proteste in Consiglio regionale per l’inserimento di nuovi punti all’ordine del giorno

bilancio arpacal

Riunione del Consiglio regionale della Calabria, oggi pomeriggio, chiamato ad affrontare 6 punti all’ordine del giorno. All’esame dell’assemblea c’è in primo luogo la proposta di provvedimento amministrativo, di iniziativa della Giunta regionale, recante “Presa d’atto degli indirizzi strategici regionali per il negoziato sulla programmazione delle politiche europee di sviluppo 2021-2027. Avvio del percorso di definizione del Por Calabria Fesr-Fse 2021 -2027”. Un argomento già inserito nell’ordine del giorno del Consiglio regionale in una seduta di marzo, ma poi rinviato dopo che l’opposizione aveva denunciato la presenza, nel provvedimento, di un errore, la citazione del territorio di altri regioni invece di quello calabrese. Oggi il Consiglio regionale discuterà di una proposta di legge, di iniziativa della Giunta regionale, di riconoscimento di un debito fuori bilancio, e di una proposta di legge, di iniziativa del consigliere Mancuso, di modifica della normativa in tema di edilizia regionale, e del bilancio di previsione dell’Aterp (Azienda regionale per l’edilizia residenziale pubblica). Infine, nella seduta odierna si terrà il question time, con lo svolgimento delle interpellanze e delle interrogazioni che erano state rinviate nell’ultima seduta, quella del 18 giugno scorso.

L’inserimento di nuovi punti all’ordine del giorno

Una lunga polemica ha caratterizzato l’apertura della seduta odierna del Consiglio regionale, con un dibattito tra maggioranza di centrodestra e opposizione di centrosinistra sull’ordine dei lavori. La polemica è nata in seguito alla richiesta, da parte di vari consiglieri di maggioranza, dell’inserimento all’ordine del giorno di alcune proposte di legge regionale e di mozioni “fuori sacco” perché non previste nell’odg inizialmente fissato per l’odierna Assemblea. La minoranza, con i consiglieri regionali del Pd Domenico Bevacqua, Carlo Guccione e Nicola Irto e con il capogruppo del Misto, Francesco Pitaro, ha criticato l’inserimento “fuori sacco” di nuovi punti all’ordine del giorno lamentando l‘impossibilità di visionare per tempo le proposte di legge, le mozioni e l’intera relativa documentazione e l’assenza del parere dell’Ufficio legislativo del Consiglio regionale e affermando inoltre che “si tratta in generale di provvedimenti che non hanno i carattere dell’indifferibilità e dell’urgenza, i soli che un’Assemblea in ‘prorogatio’, come questa, può esaminare”. La maggioranza di centrodestra ha invece rimarcato la legittimità del procedimento intrapreso. Alla fine l’inserimento dei nuovi punti all’ordine del giorno è stato votato, con la loro collocazione in coda all’odg iniziale.

© Riproduzione riservata.

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