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Puccio: “Episodio Condofuri testimonia clima politico nel nostro Paese”

Nota stampa di Giovanni Puccio,  Coordinatore Federazione Metropolitana Reggio Calabria, sull’episodio avvenuto a Condofuri, dove il sindaco non si è posto alcun problema ad esibire all’interno del suo ufficio il giuramento del battaglione italiano delle Waffen SS.

“Lo sconcertante e gravissimo episodio di Condofuri (dove il sindaco non si è posto alcun problema ad esibire all’interno del suo ufficio il giuramento del battaglione italiano delle Waffen SS che si è macchiato di stragi tremende), è solo l’ultimo di una lunga serie che testimoniano l’attuale clima politico che si vive nel nostro Paese.

Se addirittura il sindaco, che è il primo rappresentante dello Stato e della sua Carta Costituzionale nel territorio, arriva al punto di ostentare simboli e sostenere tesi anti-storiche come se tutto fosse “normale” o “giustificabile”, allora vuol dire che si sta passando il segno.

Quando si mettono in dubbio, con tesi o azioni, i valori della Costituzione bisogna alzare il livello di allerta.
Nel caso specifico di Condofuri bene ha fatto il Prefetto di Reggio Calabria ad intervenire tempestivamente, ma l’episodio non deve essere sottovalutato perché ci interroga su come arginare il diffondersi di questi atti, su come confutare pensieri ed ideologie che inneggiano alla soppressione di coloro che vengono reputati “diversi”, su quali azioni mettere in campo per ribadire i principi e i diritti universali sanciti dalla nostra Costituzione, nata sulle ceneri del conflitto mondiale e della dittatura fascista.

Il pullalare di formazioni che si richiamano al fascismo è un dato oggettivo di cui tenere conto. Nel passato erano state tenute ai margini del dibattito politico-sociale, oggi, invece, hanno conquistato una visibilità e una forma di “riconoscimento” che alimenta e spinge a manifestazioni sempre più estreme e pericolose.
In questo frangente politico, è del tutto evidente per chi con onestà intellettuale si pone dinnanzi al problema, anche la simbologia e l’esternazione pubblica di certi orientamenti si fanno sempre più pressanti ed evidenti.

Il clima di paura che in questi mesi è stato creato e veicolato nell’opinione pubblica nei confronti del “diverso”, di colui che non la pensa come la maggioranza vorrebbe, di chi fugge da guerre e miseria è soprattutto una responsabilità enorme di chi attualmente governa questo Paese.

In questa logica si devono leggere sia le politiche portate avanti che le stesse leggi approvate, non ultima quella sulla “legittima” difesa che, a mio avviso, è la testimonianza più chiara dell’incapacità di gestire e contrastare fenomeni criminali sempre esistiti, abdicando al ruolo che lo Stato deve avere e “scaricando” sui cittadini il sacrosanto diritto alla difesa della sua incolumità e delle sue proprietà.

Allora davanti a questo stato di fatto non meraviglia che anche l’ultimo dei sindaci si senta in diritto di ostentare la sua “fede” fascista.

La filosofa Hannah Arendt ci ha insegnato che la “banalità del male” è la totale assenza di idee. Ecco da questo bisogna ripartire tutti insieme ricordando, quotidianamente, i principi e i valori che dalla Resistenza hanno ispirato la nostra Costituzione che, ora, tocca a noi difendere”

Redazione Calabria 7

(Foto: Repubblica)

© Riproduzione riservata.

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