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Raffael: “Vi spiego la mia arte dei nasi rossi”

di Nico De Luca – Inaugurata sabato nei locali dell’ex Stac la mostra proseguirà fino al 15 aprile. In molti ne riconosceranno già dall’ingresso uno stile che come spesso avviene divide. Lui è Luigi Raffael, artista catanzarese, conosciuto come “l’artista dei nasi rossi”.

“Nella mia formazione – dice a Calabria7 – ha avuto un grande peso l’esperienza giovanile che mi ha visto dipingere all’interno dell’ospedale psichiatrico di Girifalco, dove ho appreso le problematiche umane della vita.Subito dopo quel periodo in cui ho conosciuto gente come Cefaly e Lamantea, ho iniziato le maschere della vita, il ciclo dei nasi rossi che mi ha contraddistinto e fatto conoscere in Italia ed anche all’estero.”

C’è qualcuno che l’ha ispirato in particolare? “Sul mio percorso di sicuro hanno inciso il pensiero filosofico di Pirandello ed il maestro catanzarese Rotella che riprendo in tante opere fra decollage e nasi rossi”

Con quale criterio sceglie i personaggi per le sue opere? “Non ci sono motivi politici o di simpatia. Il senso è quello di rappresentare le tante facce dell’uomo. Nella mia carriera ho messo il naso rosso praticamente a tutti, anche a personaggi religiosi. Nulla di offensivo, voglio chiarirlo: il coraggio di apporre un naso rosso ad un Padre Pio o ad una Madre Teresa vuole significare le tante difficoltà che anche personaggio come loro hanno dovuto attraversare per raggiungere i loro altissimi traguardi.”

Come tutte le regole anche nella sua c’è una eccezione, che si chiama Natuzza Evolo. “Ebbene si – risponde Raffael – fin da ragazzino ho avuto sempre un debole speciale per questa donna (che ho conosciuto direttamente) e nel corso degli anni solo lei oggi ha una immagine senza naso rosso”.

E poi c’è una particolare coincidenza con la mostra :” Questa è la prova. Non sapevo che oggi (6 aprile 2019) alle ore 17 iniziava il suo processo di beatificazione. Eppure tra richieste e burocrazia la data fissata è stata questa. Chi conosce Natuzza sa che tutto ha un preciso significato”.

C’è qualcuno che ha protestato? “No, perché i miei nasi rossi sono bypartisan. Anzi tutti vogliono acquistare senza riserbo la propria rappresentazione”.

C’è già un progetto nel cassetto di Raffael? “Al momento no, ma sono molto soddisfatto perché anche nella nostra piccola ma bella città sta nascendo un movimento di pensiero critico e artistico come quello dei nasi rossi”

Klaus e Lucas (Legione Gladius)

Nei saloni della mostra ci sono però anche altre cose interessanti: si tratta di abiti feudali e cavallereschi portati e indossati dall’appassionato di storia Klaus (Gaetano Costa), accompagnato da Lucas (Luca Perricelli) entrambi personaggi della Legione Gladius.

“Il collegamento con le maschere della vita ci sta tutto – afferma Klaus – Noi portiamo un passato medievale, un passato crociato. Le nostre esposizioni tentano di ricreare un ambiente passato, riscoprendo un’etica cavalleresca che forse oggi manca.

Di quali valori ci sarebbe bisogno oggi? “La lealtà – afferma senza tentennamenti – anche tra nemici”

Un messaggio a chi visita questi cimeli : “Pensate alla vita dei vostri genitori, dei nonni, dei bisnonni. Ecco perché ho voluto portare questi quadri personali di fine 800-900 in cui con una tecnica particolare si vedono scorci bellissimi della nostra Catanzaro. Un invito a recuperare la nostra antica bellezza”.

 

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