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Rapine ai fruttivendoli a Castrovillari, presunto autore incastrato dalle telecamere

Due rapine avvenute a distanza di poco tempo l’una dall’altra, a Castrovillari, popoloso centro del Pollino, avevano creato un certo allarme sociale nella cittadina ma soprattutto tra la attività economiche della zona. Un disagio subito tranquillizzato dall’intervento dei carabinieri che sono riusciti a risalire al presunto responsabile, un 32enne, già noto ai militari per i suoi precedenti, oggi finito in arresto e su ordine del gip del Tribunale locale sottoposto ai domiciliari. Secondo quanto ricostruito dall’Arma, dunque, vi sarebbe il giovane dietro ai due colpi avvenuti in altrettanti esercizi commerciali di Castrovillari.

La prima rapina

Il primo episodio risale al 18 dicembre scorso quando una persona, travisato con una mascherina nera, piombò all’interno di un fruttivendolo e dopo aver spintonato contro gli scaffali la dipendente si impossessò del registratore di cassa. Il malvivente fuggì poi a piedi con il bottino, circa 250 euro, nonostante l’immediato intervento di una pattuglia della Radiomobile che si trovava in zona.

L’altra rapina

Il secondo fatto è avvenuto invece il 7 gennaio successivo, quando venne presa di mira un’altra rivendita di frutta e verdura. La rapina avvenne con le stesse modalità: un uomo, coperto il viso con una sciarpa e brandendo un taglierino, entrò nel negozio dirigendosi direttamente verso il registratore di cassa. Dopo aver minacciato la proprietaria con l’arma da taglio, riuscì ad impossessarsi dell’incasso di circa 270 euro in contante per poi scappare via.

Incastrato dalle telecamere di videosorveglianza

Le indagini dei carabinieri della Stazione locale si sono soffermate dapprima sull’analisi della videosorveglianza presente nelle zone interessate. Grazie alla visione delle immagini è stato infatti possibile risalire all’identità dell’arrestato, identità che si ritiene sia suffragata dalla corrispondenza degli indumenti indossati al momento delle due rapine, con quelli ritrovati nella disponibilità dell’uomo dopo una perquisizione.

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